L’AQUILA – È venuta a mancare all’Aquila all’età di 84 anni Annamaria D’Antonio, vedova Di Crescenzo. Lascia le figlie Cristiana, Fabiana e Michela.

I funerali si terranno domani lunedì 2 novembre, alle ore 11.00, presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila.

A seguire un commosso ricordo

Ci ha lasciati Annamaria D’Antonio in Di Crescenzo, una donna straordinaria, forte, determinata e indipendente, che ha attraversato la vita con coraggio, eleganza e una profonda fiducia nel proprio futuro.

Figlia di una famiglia contadina di Casentino, negli anni Sessanta, in un’epoca in cui per una giovane donna immaginare un futuro diverso da quello già scritto rappresentava una sfida, Annamaria scelse di seguire i propri sogni. Si laureò in Economia all’Università di Roma, poi il suo talento e la sua preparazione la portarono a Venezia, dove vinse un concorso come Ispettore di dogana, unica donna in un ambiente professionale allora prevalentemente maschile.

Scelse poi di tornare nella sua terra per mettere su famiglia insieme a Carmelo, compagno di una vita scomparso prematuramente, senza mai rinunciare alla propria indipendenza e a quegli ideali di emancipazione femminile che aveva saputo tradurre, prima ancora che in parole, nelle scelte concrete e quotidiane della sua vita.

Negli anni Settanta entrò nel Consiglio regionale d’Abruzzo con un incarico dirigenziale, diventando una delle pochissime donne a ricoprire un ruolo di tale responsabilità.

Ma Annamaria è stata anche una figura inconfondibile della comunità aquilana. Il suo gusto raffinato, la sua eleganza naturale, la cura per i dettagli e il suo stile personale l’hanno resa una donna riconosciuta e apprezzata da tutte e da tutti.

A metà degli anni Ottanta realizzò un altro dei suoi sogni, dando vita alla gioielleria Linea Oro, affidata alle figlie Cristiana e Fabiana, che hanno saputo raccoglierne l’eredità e trasformarla in un luogo speciale della città, dove il gusto e l’eleganza si accompagnano da sempre alla cortesia e a un rapporto autentico con ogni cliente.

In quella gioielleria continua a vivere qualcosa di lei come la passione per la bellezza, l’attenzione alle persone, il desiderio di costruire qualcosa che duri nel tempo.

Annamaria lascia il ricordo di una donna che ha saputo essere libera, anticipando i tempi, scegliendo sempre con la propria testa e dimostrando, con l’esempio, che determinazione, lavoro e sensibilità possono aprire strade sempre promettenti.

È questa l’eredità più preziosa che lascia alle figlie, alla famiglia e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla.

Chi desidera rivolgerle un ultimo saluto potrà farlo presso Casa Pacini.