L’AQUILA – Non si avvicinano nemmeno lontanamente a reddito annuo dell’imprenditore edile e deputato di Fratelli d’Italia Andrea Di Giuseppe, 3,5 milioni di euro, della senatrice leghista Giulia Bongiorno, con 2,6 milioni di euro, o dell’ ministro delle Finanze e dell’Economia Giulio Tremonti di Fdi con 2 milioni di euro.
I parlamentari d’Abruzzo non se la passano però male, rispetto alla stragrande maggioranza dei cittadini italiani, alle prese con l’inflazione e gli stipendi tra i più bassi d’Europa.
In base alla documentazione depositata sui siti istituzionali di Camera e Senato, relativi ai redditi del 2025, e in alcuni casi già del 2026, il più ricco dei deputati, e ancora una volta Giulio Sottanelli di Azione, con 212.404 euro, al Senato Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 stelle, con 113.775 euro.
Va precisato che la classifica è stilata in base alle dichiarazioni dei redditi del 2025 e in parte di quelle aggiornate al 2026 e appena pubblicate sui siti di Camera e Senato.
In classifica generale secondo in assoluto dopo Sottanelli è il deputato Nazario Pagano, segretario regionale di Forza Italia e presidente della commissione Affari costituzionali, con 179.607 euro, terzo Luciano D’Alfonso del Partito Democratico, ex presidente della Regione, con 177.605 euro.
I più ‘poveri’, si fa per dire, sono Michele Fina del Partito Democratico con 99.699 euro al senato e la paracadutata dalle Marche Rachele Silvestri, di Fdi con 98.774 euro.
In tutti in casi ad incidere è il reddito da parlamentare, più che quello proveniente da attività private.
Ad eccezione eclatante però di un altro abruzzese eccellente: Antonio Angelucci, originario di Sante Marie, deputato della Lega, eletto nel Lazio, patron delle cliniche private, editore dei quotidiani filogovernativi Libero, il Tempo e il Giornale. Nel 2024 aveva dichiarato la bellezza di 4.773.406 euro. Nella dichiarazione del 2025 risulta essere molto più povero, con solo 1.887.575 euro.
L’importo netto dell’indennità parlamentare, corrisposto per 12 mensilità, è pari a 5.000 euro, sottratte le addizionali regionali e comunali. Viene poi riconosciuta una diaria, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma di 3.503 euro, come pure il rimborso delle spese per l’esercizio del mandato di 3.690 euro, corrisposto direttamente a ciascun deputato, salvo che lo stesso decida di avvalersi di collaboratori. Si aggiungono le spese di trasporto e spese di viaggio, 3.323,70 euro trimestrali sotto i 100 km a 3.995,10 euro a trimestre se oltre i 100 km. Ed ancora è riconosciuto il rimborso forfetario delle spese telefoniche da 3.098,74 a 1.200 euro annui. Ciascun deputato versa obbligatoriamente 526,66 euro mensili, destinati al sistema di assistenza sanitaria integrativa.
Vediamo dunque la classifica dopo il Paperon de’ Paperoni, Giulio Sottanelli, con
212.404 euro, che guadagna di più della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, con 180.031 euro, eletta nel settembre 2022 nel collegio L’Aquila-Teramo. Terzo Nazario Pagano, segretario regionale di Forza Italia e presidente della commissione Affari costituzionali, con 179.607 euro,
A seguire Luciano D’Alfonso del Partito Democratico con 177.605 euro, Guerino Testa di Fratelli d’Italia con 125.718 euro, l’oramai ex deputato della Lega, Alberto Bagnai con 119.513, che a settembre si è dimesso per andare all’Antitrust.
Infine i due paracadutati di Fdi da Lazio e Marche, mai più visti in Abruzzo, in seggi blindati, Fabio Roscani con 99.801 euro e Rachele Silvestri con 98.774 euro
La deputata Daniela Torto ha dichiarato 98.786 euro.
Passiamo al senato: la più ricca è Gabriella Di Girolamo con 113.775 euro, Etelwardo Sigismondi, segretario regionale di Fratelli d’Italia con 99854 e Michele Fina del Partito Democratico con 99.699 euro infine Guido Quintino Liris di Fratelli d’Italia, con 96.986 euro, capogruppo in commissione Bilancio.






