L’AQUILA – È stata riconsegnata questa mattina alla comunità la camera mortuaria del cimitero di Preturo, al termine di un intervento di riqualificazione da 130mila euro che ha consentito di recuperare una struttura rimasta per oltre diciassette anni senza un intervento risolutivo dopo il terremoto del 2009.
La cerimonia, svoltasi nella solennità di Ognissanti, ha rappresentato un momento dal forte valore simbolico e identitario per la comunità. L’immobile sarà messo a disposizione della parrocchia di Preturo per i prossimi dieci giorni, per poi essere affidato stabilmente alla stessa.
“Non è certamente l’opera più importante realizzata da questa amministrazione sul nostro territorio, se pensiamo al campo sportivo Stefano Vittorini, a Piazza Domenico Vittorini o al Teatro Naturale di Cese – ha dichiarato il consgliere comunale Livio Vittorini – ma è senza dubbio una delle più significative dal punto di vista identitario, simbolico e umano. Perché ci sono luoghi il cui valore non si misura in metri quadrati o risorse investite, ma nel significato che custodiscono per una comunità”.
Vittorini ha quindi sottolineato il lungo periodo trascorso dal sisma.
“Dal 2009 sono passati oltre diciassette anni. In questo tempo abbiamo ricostruito case, piazze, edifici pubblici e luoghi di aggregazione, ma nessuno aveva affrontato concretamente il problema di questa struttura. La ricostruzione non può dirsi completa se non restituiamo dignità anche ai luoghi della memoria. Oggi colmiamo finalmente una lacuna che durava da troppo tempo”.
L’intervento comprende inoltre l’installazione di un impianto fotovoltaico che consentirà di rendere strutturalmente gratuite le lampade votive, garantendo un beneficio permanente alle famiglie.
“Non vogliamo una gratuità occasionale o una misura temporanea, ma un beneficio stabile e strutturale per i cittadini. Grazie al fotovoltaico possiamo coniugare sostenibilità ambientale, risparmio energetico e attenzione concreta alle famiglie. Le lampade votive saranno strutturalmente gratuite: un risultato che rappresenta un piccolo ma significativo segnale di vicinanza alla comunità. È un modo per utilizzare l’energia del futuro per custodire la memoria del passato”.
La riconsegna della camera mortuaria si inserisce in un programma più ampio di interventi che l’amministrazione comunale dell’Aquila sta portando avanti sui cimiteri delle frazioni.
È infatti in corso il percorso progettuale per l’ampliamento dei cimiteri di Preturo, Santi, San Vittorino, Collebrincioni e Monticchio, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze future delle comunità interessate, incrementare la disponibilità di spazi destinati alle sepolture e migliorare la funzionalità complessiva delle strutture cimiteriali.
“Si tratta di interventi diversi, ma uniti da una stessa visione: un’amministrazione deve saper guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Occuparsi dei cimiteri non significa soltanto garantire un servizio pubblico, ma avere cura della storia delle nostre famiglie e delle generazioni che ci hanno preceduto», ha aggiunto Vittorini.
Vittorini ha infine ringraziato il sindaco Pierluigi Biondi, il vicesindaco Raffaele Daniele, gli uffici comunali, i tecnici e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento.
“Non poteva esserci giornata più significativa del primo novembre per restituire questo luogo alla comunità. Oggi celebriamo Ognissanti e domani ricorderemo i nostri defunti. Sono giornate che ci invitano a riflettere sul valore della memoria, degli affetti e del legame tra le generazioni”.
Una comunità dimostra la propria grandezza non soltanto da ciò che costruisce per chi verrà, ma anche dal rispetto che sa riservare a chi non c’è più. Perché prendersi cura dei luoghi della memoria significa continuare a prendersi cura delle persone che abbiamo amato», ha concluso Vittorini.






