VASTO – “Penso che sia giustizia prima di tutto pensare ai parenti i cui famigliari sono rimasti coinvolti in quei delitti rispetto a chi è impunito e gira liberamente. Ma anche questo alla sinistra in Italia non va bene, e il successo non era la cattura di Battisti, ma la giacca della Polizia di Salvini”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Vasto, nel corso del tour elettorale a sostegno del candidato presidente del centrodestra alla Regione Abruzzo, Marco Marsilio, raccontando la cattura di Cesare Battisti.
“In questi primi sette mesi di governo – ha spiegato – ci siamo impegnati contro mafia e ‘ndrangheta anche a colpi di ruspa e non a pacche sulle spalle. Pensate come la pensa qualcuno in Italia. C’era un assassino sul quale pendevano quattro ergastoli che aveva ammazzato nel nome del comunismo un macellaio, un gioielliere, un poliziotto e un maresciallo. Aveva ammazzato nel nome dei Proletari armati per il comunismo. Uno così è un tarato mentale. Spiegami cosa centrava con il comunismo quel macellaio o quel gioiellerie. Questo per 37 anni girava per il mondo indisturbato in Francia, in Brasile, in Bolivia, in Sud America, in spiaggia, al bar. Grazie alle nostre forze dell’ordine questo tizio stasera non è a godersela in Brasile, ma in galera in Italia e ci resterà fino all’ultimo dei suoi giorni”.






