L’AQUILA – Le commissioni terza (Sociale) e quarta (Affari istituzionali) del Consiglio comunale dell’Aquila hanno approvato oggi il Piano distrettuale d’ambito sociale, che martedì prossimo, 26 settembre sarà all’esame del Consiglio.

È ipotizzabile un’approvazione ad ampia maggioranza, dal momento che il documento era stato redatto dalla precedente amministrazione di centrosinistra, in particolare dall’assessore al ramo Emanuela Di Giovambattista, e già approvato dalla Giunta Cialente.

Il Piano è da 6,5 milioni di euro all’anno per due anni, di cui 2,3 a carico del Comune e il resto stanziato da Regione Abruzzo e governo nazionale.

Il centrodestra, subentrato al governo cittadino, non ha voluto stravolgere la strategia già in corso d’opera, anche perché il piano va votato entro la fine del mese, altrimenti finirà in fumo un finanziamento regionale di 850 mila euro.

Polemiche ci sono state tra i due schieramenti per la convocazione “congiunta” delle due commissioni e per il tempo passato prima che il nuovo assessore al Sociale Francesco Bignotti mettesse mano al provvedimento.

In una nota il nuovo assessore rimarca che “è stato approvato sia con i voti dei consiglieri di maggioranza che con quelli dell’opposizione”.

“Si tratta di uno strumento che ha visto una lunga gestazione, iniziata nell’ottobre 2016 e conclusa una decina di giorni fa con un’ultima riunione del gruppo di piano, in cui sono state potenziate alcune azioni a favore delle famiglia e dei micro-contesti urbani”, prosegue.

“Plaudo a questo gesto di responsabilità dei consiglieri, che hanno approvato il piano nelle due commissioni in cui è stato discusso – aggiunge ancora Bignotti – È importante capire che il piano distrettuale è uno strumento complesso, finalizzato alla tutela di tutte le fragilità sociali, e che deve rispettare le linee guida degli enti sovraordinati, nel quale i margini di manovra sono esigui”.

In questi due mesi, si giustifica poi l’assessore, “si è riusciti, in ogni caso, a dare un primo segnale: incrementare il sostegno alle famiglie partendo dall’educazione dei ragazzi e dal loro sviluppo culturale. Nel piano, infatti, è prevista la possibilità di realizzare due centri socio-educativi per bambini e adolescenti – elenca – si potrà analizzare e intervenire in quei micro-contesti urbani in cui emergono specifici bisogni legati al vivere quotidiano ed infine è stato contemplato l’accesso ai contributi per frequentare teatri, cinema, e corsi formativi”.

Per Bignotti “l’ attenzione continua a essere rivolta al problema delle ore di assistenza scolastica che la Regione ha fissato a un massimo di 15 settimanali, quando prima si poteva arrivare fino anche a 20. Nei prossimi giorni sarà convocato un tavolo istituzionale con la Regione Abruzzo per trovare una soluzione condivisa”.

LE REAZIONI

DE SANTIS (NCS): ”COMUNE OBBLIGATO A SPENDERE PER MIGRANTI, VERGOGNA”

“È una vergogna che su una base di 4 milioni di euro destinati dal Comune all’ambito distrettuale sociale, ben 1,5 milioni siano destinati alla gestione di 100 minori stranieri”.

Lo afferma il consigliere comunale dell’Aquila di Noi con Salvini Francesco De Santis a margine dell’approvazione del nuovo Piano sociale del capoluogo nelle commissioni Sociale e Affari istituzionali.

“Come ho ribadito nella riunione di questa mattina della III e IV commissione, il lavoro dell’assessore Bignotti e degli uffici comunali è encomiabile – precisa De Santis – ma è ingiusto che il ministero dell’Interno obblighi il Comune a partecipare a una spesa così onerosa e non se ne faccia carico direttamente, lasciando autonomia al nostro Comune di investire tali risorse per intervenire maggiormente sulle esigenze delle ormai troppe famiglie italiane che vivono sotto la soglia di povertà e delle fasce sociali più d i minori disabili”.

“Questo governo dovrebbe farsi carico delle proprie scelte politiche senza costringere le amministrazioni a spendere i già pochi soldi per difendere le folli politiche d’accoglienza e di immigrazione del Partito democratico”, conclude.