TERAMO – Svolta clamorosa nel centrodestra nella corsa delle comunali di Teramo, in un agone politico che non finisce mai di stupire, e non è mai avaro di inedite alchimie: Forza Italia e Fratelli d’Italia sarebbero pronti a sostenere l’avvocato Carlo Antonetti, ex presidente della Teramo basket, lo stesso candidato sindaco civico già appoggiato dall’ex assessore regionale Paolo Gatti, che pure aveva detto addio al centrodestra, ed anche da Azione, di cui è segretario regionale il deputato Cesare Sottanelli, dunque da una forza posizionata nel centrosinistra. La Lega resta invece con il cerino in mano, vedendo vacillare l’appoggio dell’intero centrodestra all’assessore regionale leghista, con delega a Sociale e Lavoro, Pietro Quaresimale, ex sindaco di Campli: il nome in pole position al tavolo nazionale fino a pochi giorni fa.
In dissenso, con questa svolta che rischia di lacerare il centrodestra, ci sono però non pochi esponenti locali e portatori di voti di Fdi e Fi, che potrebbero clamorosamente appoggiare sottobanco, assicurano i bene informati, il candidato del centrosinistra Gianguido D’Alberto, sindaco uscente, che potrebbe vincere addirittura al primo turno. O anche convergere con la candidata di Italia Viva e civici, l’ex vicesindaco Maria Cristina Marroni. Tutto, pur di non seguire la linea imposta dalle segreterie e dai vertici dei partiti.
L’ipotesi Antonetti è uscita allo scoperto ieri sera, in una riunione all’hotel Sporting, convocata dal coordinatore regionale di Forza Italia e deputato, Nazario Pagano, assieme all’ assessore regionale Daniele D’Amario, alla presenza di Paolo Tancredi coordinatore regionale di Noi per l’Italia, ed ex parlamentare ed ex consigliere regionale, che fino a qualche giorno fa rappresentava la scelta antagonista a quella di Quaresimale. Poi però nonostante il pressing, si è detto indisponibile a correre in prima persona. Antonetti, va ricordato, era il nome che Tancredi aveva proposto al centrodestra, da portare al tavolo nazionale.
A contare però in quella riunione, anche chi non c’era: ovvero parte significativa della Forza Italia teramana, come l’ex segretario provinciale Gabriele Astolfi, ex sindaco di Atri, rimosso dalla carica pochi giorni fa, con conseguente commissariamento del partito provinciale, affidato all’assessore D’Amario. E non c’era nemmeno la oramai ex vice coordinatrice provinciale Francesca Persia.
Assente anche Paolo Gatti, la cui civica Futuro In ha dato convinto appoggio ad Antonetti. Dopo che il 47enne avvocato, ex assessore regionale con Forza Italia, accantonata l’ipotesi di candidarsi a sindaco di Teramo, non voluto dalla Lega e da Forza Italia, è sceso dal carro del centrodestra, a seguito della sconfitta delle elezioni per la presidenza della Provincia, con Fdi e Gatti da una parte, e Fi e Lega dall’altra, non risparmiando parole di fuoco, tipo “bisogna prendere atto che il centrodestra a Teramo è solo un atteggiamento dello spirito”, lanciando strali soprattutto contro la Lega e il sindaco leghista e coordinatore provinciale Jwan Costantini.
Da quanto emerge, inoltre, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Fi ha lasciato a Pagano la patata bollente delle elezioni teramane, probabilmente non condividendo la convergenza verso Antonetti, che spacca ulteriormente il centrodestra.
Nei giorni scorsi, a questo proposito, ci sarebbe stata una accesissima discussione a Pescara, la città dei due esponenti politici, dove si decidono le sorti teramane.
Va ricordato che Sospiri attende ancora che Pagano gli ceda il posto da segretario regionale. Come da accordi sanciti prima delle elezioni politiche del 25 settembre, che hanno visto Pagano essere riconfermato al parlamento mentre Sospiri mancare, seppur di poco, l’elezioni a senatore.
Bisognerà ora vedere cosa farà il tavolo nazionale del centrodestra, davanti ad una ipotesi che divide il centrodestra, in una delle 13 città capoluogo di provincia, al voto a maggio. E quali saranno le mosse della Lega, che per ora tace, e di Quaresimale.
Intanto D’Alberto ha chiuso le sue sei liste di appoggio: la civica del sindaco, Insieme Possiamo, il Partito democratico, la lista che ha come riferimento il giovane assessore Antonio Filipponi, le civiche Teramo Vive e Bella Teramo, e una lista cui ha lavorato il neo presidente della Provincia, Camillo D’Angelo. Per di più D’Alberto è vicino a stringere un accordo anche con il Movimento 5 stelle, che non presenterà un suo candidato.
La candidata Maria Cristina Marroni, ha anche lei chiuso il cerchio con tre liste, nelle quali confluirebbe Area Biancorossa, il movimento civico di Siriano Cordoni.






