L’AQUILA – Fumata grigia per l’attesa decisione sulle modalità di applicazione concreta della zona franca urbana nel “cratere” del terremoto del 6 aprile 2009.

Dopo il primo round di martedì scorso, si pensava che oggi potesse avvenire una scelta definitiva da parte di attività produttive, sindacati e associazioni di categoria, ma è stato chiesto ancora qualche giorno di tempo per capire quale tipo di strumento può essere migliore.

Lo conferma il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che, dopo aver seguìto con attenzione particolare l’iter politico della zfu, che ha superato molti ostacoli e tranelli, ora sta alla finestra in attesa delle decisioni tecniche, che saranno decise dagli interessati al provvedimento per poi essere comunicate al ministero dell’Economia, che si occuperà di tramutarle in legge.

“Le associazioni  – spiega – hanno chiesto qualche giorno in più per fare le loro valutazioni su quale modello sia più vantaggioso. Adesso per esempio pare che le preferenze siano tornate maggiormente verso una zona franca ‘classica’. I benefìci fiscali dovranno tutelare sia il tessuto preesistente sia i nuovi arrivi, su questo le attività produttive stanno cercando di capire quale zfu dà le risposte migliori”.

Aggiornamento alla settimana prossima per un terzo incontro, insomma. “Lunedì richiamerò – promette De Matteis – e vedremo di fissare un incontro, stavolta spero definitivo. Attendiamo con ansia le decisioni delle associazioni”. (alb.or.)