SARNANO – Un’attenzione esemplare riservata all’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’adeguamento degli spogliatoi e l’introduzione di un sistema finalizzato a consentire alle persone con disabilità un accesso più autonomo e sicuro. Un sistema radiante negli spogliatoi e un impianto fotovoltaico di circa 10 chilowatt per abbattere i consumi energetici. Il tutto per restituire all’intera comunità una struttura di sport e socializzazione fondamentale e imprescindibile.

Sono questi i fiori all’occhiello della nuova piscina comunale di Sarnano, in provincia di Macerata, e a realizzarla è stata un’impresa aquilana, la H Edilizia Generale S.r.l., che si è aggiudicata l’appalto dal valore complessivo di 1 milione di euro, finanziato per 700.000 euro attraverso il programma “Sport e Periferie 2020” e per 300.000 euro dal Comune di Sarnano. L’inaugurazione è stata celebrata sabato scorso.

L’intervento ha previsto il rifacimento delle coperture, l’efficientamento energetico dell’involucro, con la sostituzione degli infissi e delle vetrate e la realizzazione del cappotto termico, l’adeguamento sismico, il restyling completo delle aree servizi e vasche con la finalità dell’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché l’implementazione dei sistemi di riscaldamento e ricircolo dell’aria al fine di garantire un ambiente più salubre ai fruitori dell’impianto.

H Edilizia ha proposto un’offerta migliorativa, comprendente un impianto fotovoltaico, mobilia e accessori completi per il piano vasche e un sistema di riscaldamento radiante a pavimento.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, il consigliere Piero Perogio, il direttore generale di H Edilizia Jaser Haliti, il direttore tecnico Quirino Iezzi, il responsabile unico del procedimento Sabrina Tidei, il progettista e direttore dei lavori Emanuele Zippilli.

Tagliato il nastro, il sindaco Fantegrossi ha sottolineato il valore della riapertura per il territorio e l’importanza di restituire alla cittadinanza una struttura più accessibile, efficiente e funzionale, destinata alle famiglie, agli utenti e alle realtà sportive locali.

Ha aggiunto il consigliere Perogio: “Non posso che ringraziare per l’ottimo lavoro svolto, che ha consentito oggi di restituire un edificio moderno ed efficiente alla comunità, alle persone. Una piscina non è solo acqua, vasche, spogliatoi, ma sono soprattutto persone, bambini che nuotano, impareranno a nuotare, ragazzi che fanno sport e hanno occasione di socializzare”.

“Nella nostra impresa – ha commentato il direttore generale di H Edilizia, Jaser Haliti – abbiamo messo al centro sin dall’inizio l’innovazione e la sostenibilità, pilastri del nostro ‘modus operandi’, perfezionando negli anni un approccio integrato che ci consente di affrontare in ogni contesto lavori complessi e strutturati, con la certezza di raggiungere i migliori risultati per accuratezza di esecuzione e rispetto dei tempi. Ogni opera pubblica ha però un valore che non si esaurisce nella qualità tecnica dell’intervento. Significa restituire spazi, servizi e opportunità alle persone che vivono un territorio. Vedere questa piscina nuovamente aperta e pronta ad accogliere la comunità di Sarnano è per noi motivo di grande soddisfazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il RUP Sabrina Tidei: “Il lavoro è stato particolarmente impegnativo, trattandosi di una struttura degli anni ’80, ma il risultato è stato eccellente, restituendo alla piscina una nuova veste, rinnovandola da un punto di vista energetico e riqualificandola negli impianti. Un lavoro fatto in sinergia, e la vera soddisfazione è vedere ora la comunità tornare a fruire di una struttura importantissima e a lungo attesa”.

Conclude il direttore dei lavori Zippilli: “Un bel percorso, lungo, faticoso, per tutti, ma anche ricco di soddisfazioni. Alla fine, giornate come queste ci ripagano in pieno. Questa piscina rappresenta un esempio di ottimale gestione delle opere pubbliche, che presuppongono competenze tecniche, organizzazione del cantiere e attenzione alla funzione sociale degli edifici sui quali si interviene”.