PESCARA – Contro l’Albinoleffe si è avuta una nuova conferma: la velocità di gioco è indispensabile.
Se il Pescara rallenta un poco la manovra, vanno a farsi benedire tutti i vantaggi che con il gioco di Zdenek Zeman la squadra ha acquisito e messo in evidenza in più di una occasione.
Gli allenamenti ridotti e informali degli ultimi giorni, causa neve, hanno condizionato il rendimento globale della squadra che, pur esprimendosi meglio degli avversari, non ha saputo mantenere il vntaggio e ha lasciato per strada due punti che, ancorché non molto decisivi al momento, considerando la classifica e le due partite da recuperare, potrebbero essere rimpianti a fine torneo.
Certo, un punto in trasferta fa media inglese e lascia intatte le possibilità del Pescara di assestarsi comodamente in una delle due piazze auree della classifica, e poi che stiamo a spaccare il capello in quattro considerando la classifica e ciò che i ragazzi hanno saputo offrire finora!
Però, come dicevano una volta, andare a Roma e non fare visita al Papa significherebbe dover inghiottire rospi a fine torneo perché, come ben si sa, al meglio si fa subito la bocca, e non ci si accontenta più anche del buono avuto.
Zeman ha fatto miracoli con questa rosa di giocatori e la società ha fatto bene a fargli capire che gradirebbe una sua riconferma per la prossima stagione, ma il tecnico, uomo navigato di cose societarie, ha ben capito che il nostro futuro è legato a una serie complessa di variabili che potrebbero farci sentire come pesci fuor d’acqua tra non molti mesi, considerando la “formazione” del Cda che non presenta bomber, né, tantomeno, grossi centrocampisti, potendo contare solo su un giocatore dal cervello fino che, però, da solo, pur con tutte le alchimie finanziarie, non potrà garantire ciò che era nelle potenzialità di De Cecco.
Essendo, però, molto abile nel tessere le trame di gioco, potrebbe anche inventarsi un assist formidabile, specie se il “mercato” estivo gli darà la possibilità di avere qualche compagno con “tecnica individuale” fuori del normale.
Fuor di metafora avete ben capito che la forza economica dell’attuale Cda non è tale da garantire la realizzazione di progetti importanti.
Saranno gestite con oculatezza le cessioni di alcuni giocatori, gli introiti televisivi, la capacità di creare una rosa dignitosa con prestiti, ma di certo non sarà vita facile, sempre che, il Ragioniere non riesca a inventarsi qualche ingresso veramente importante che non sia da 2-3 percento…
Tornando al gioco del Pescara, come detto l’arma micidiale è la sua velocità di esecuzione.
Sta al mister e ai suoi collaboratori ridare slancio e vitalità a una compagine che lo segue con molta attenzione e che può contare, da ora in poi, su terreni asciutti e adatti alle sue possibilità tecniche.
Tra un mese sarà possibile verificare la situazione di classifica e capire se al termine del campionato sarà tempo di champagne o di gassosa.






