PESCARA – È sempre lui, Zeman il Maestro!
Velocità, estro, profondità, tagli smarcanti, ottima preparazione atletica e il Brescia incassa una lezione da chi ha silurato, a suo tempo, con troppa superficialità.
Vendetta? Assolutamente no, non è nel Dna di un uomo che ha lottato per le sue idee, non si è venduto al primo presidente pieno di soldi e di prosopopea convinto di essere laureato in scienze calcistiche, pur non sapendo fare altro che soldi nel suo mondo che, però, è molto lontano e differente da quello calcistico.
Il laureato, invece, in Scienze motorie è lui, Zeman, insegnante anche di nuoto con titoli professionali riconosciuti, il che fa di lui un intenditore della macchina umana che, ricordo, è l’unica macchina che non si usura con l’esercizio, ma si tonifica.
Forte di questo assunto tecnico Zeman, pretende dai suoi ragazzi una preparazione atletica a dir poco dura, ma i cui risultati si vedono sul campo.
Si vedranno, tra qualche mese, anche i risvolti negativi, cioè alcuni cominceranno a battere a vuoto perché non ce la faranno a reggere il ritmo. Se la società darà a gennaio qualche elemento per il turn over bene, altrimenti assisteremo a un periodo di “bassa” e alcuni “capiscioni” che ora mordono il freno torneranno in auge e criticheranno il mister che, da parte sua, ne sono certo, andrà avanti per la sua strada, perché Zeman è Zeman, prendere o lasciare, chi lascia, come il Brescia, si prende tre “mappine”, chi prende, invece, avrà la fortuna di assistere a un campionato di vero calcio.
Per ora il Pescara si gode il quarto posto, nonostante i punti persi per strada e non sempre per sua colpa…
Poi a gennaio vedremo di che pasta è fatta la società. Di Zeman sappiamo tutto e non abbiamo dubbi di sorta. (g.lus.)






