L’AQUILA – “Approvata all’unanimità dalla seconda commissione consiliare Territorio la risoluzione da me presentata, sul rafforzamento della presenza territoriale e delle competenze tecniche nel settore forestale e ambientale, con particolare riferimento alla prevenzione degli incendi boschivi e alla possibilità di valutare il ripristino del Corpo Forestale dello Stato, attraverso un nuovo modello organizzativo nazionale”.

Lo rende noto Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.

“Dopo dieci anni dalla soppressione del Corpo Forestale dello Stato è arrivato il momento di fare un’analisi seria, concreta e senza pregiudizi sugli effetti di quella riforma – afferma Verrecchia – Se una scelta non ha prodotto gli effetti sperati, abbiamo il dovere di interrogarci e di correggere la rotta. Il tema non è la difesa di una struttura del passato ma la necessità di capire se oggi il Paese disponga degli strumenti più efficaci per prevenire gli incendi e tutelare il patrimonio forestale”.

Per Verrecchia, l”’esperienza maturata dal Corpo Forestale dello Stato rappresenta un patrimonio di competenze e conoscenze che non può essere disperso”.

“Il Corpo Forestale aveva una specificità e una conoscenza capillare dei nostri territori che oggi dobbiamo avere il coraggio di riconsiderare. Non possiamo pensare che la prevenzione degli incendi si esaurisca nella capacità, fondamentale, di intervenire durante l’emergenza. Dobbiamo investire prima: nella conoscenza dei boschi, nel monitoraggio, nella manutenzione, nella gestione forestale e nell’individuazione tempestiva delle situazioni di rischio”.

“La risoluzione approvata – spiega – impegna la Giunta regionale a portare la questione nelle sedi istituzionali competenti, cioè sui Tavoli del Governo, del Parlamento e della Conferenza delle Regioni, affinché venga aperto un confronto sull’attuale organizzazione delle funzioni forestali e ambientali. Chiediamo, in sostanza,  alla Regione Abruzzo di farsi promotrice di questa riflessione nelle sedi nazionali. L’Abruzzo, che custodisce un patrimonio forestale, naturalistico e faunistico di straordinario valore, può e deve essere protagonista di questo percorso. Non una battaglia contro qualcuno – evidenzia – ma una battaglia per il territorio”.

Verrecchia chiarisce, infatti, che “la proposta non intende mettere in discussione il lavoro delle strutture oggi impegnate sulla materia”.

“La mia proposta non è e non vuole essere una critica all’arma dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile o alle tante professionalità che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con competenza e sacrificio. Al contrario, proprio riconoscendo il valore di queste strutture, dobbiamo chiederci se sia possibile rafforzare ulteriormente il sistema”, conclude.