PESCARA – È un generale, l’inverno, che le sue battaglie le vince sempre: ben lo sanno, giusto per citare due nomi, Bonaparte e Hitler.

Quest’anno, invece, l’avversario battuto è stato il campionato di calcio in generale e, in particolare, il Pescara che si ritrova con due partite da recuperare e che potrebbero condizionare, i recuperi, il suo magistrale torneo.

Infatti, anche se a qualcuno ha fatto piacere la lunga sosta in considerazione delle condizioni fisiche non ottimali di alcuni elementi che hanno potuto così recuperare, resta la considerazione che i biancazzurri hanno dovuto interrompere il loro ritmo proprio quando stavano offrendo il meglio di sé, come dire che gli avversari hanno ottenuto un “time out” per riprendere fiato.

Peccato proprio. È vero che i ragazzi hanno continuato ad allenarsi ma è pur anche vero che la tensione agonistica ha ben altri risultati e valenze.

Inoltre, le date del campionato ci costringeranno a un tour de force particolarmente duro dato che si dovranno giocare diverse partite in poche giornate e subire, quindi, uno sforzo fisico e nervoso non indifferente.

Data l’eccezionalità della nevicata, personalmente non mi spingo a fare considerazioni contro il calendario calcistico, ma una riflessione sulle partite in notturna a gennaio-febbraio va pure fatta.

Allora, considerando che la “spalmatura” delle partite e la scelta degli orari vanno fatte sulla base delle necessità televisive che, di fatto, reggono le sorti finanziarie dei vari sodalizi, perché non pensare a un anticipo dei campionati con partite in notturna ad agosto-settembre e gare solo nel primo pomeriggio nel periodo più freddo?

Comunque, alla luce di questa situazione, spero fortemente che i biancazzurri abbiano fatto la giusta preparazione e siano in grado di assorbire le fatiche di gare molto riavvicinate e non corrano il rischio di vanificare il ben fatto finora.

La sapienza calcistica di Zdenek Zeman garantisce una giusta preparazione ma la risposta positiva del fisico dei vari atleti è tutta da confermare.

Nel frattempo la società si sta muovendo per programmare la eventuale promozione in A oppure la conferma della B che dovrà essere, però, giocata allo stesso livello di quest’anno, se non anche meglio.

E tutte le attenzioni sono rivolte alla capacità di fare mercato, in entrata e in uscita, e alla valorizzazione dei soci, anch’essi in entrata e in uscita.

I “siluramenti” di Caldora, Edmondo e De Cecco sono passati quasi inosservati perché gl’interessi di tutti erano assorbiti dai risultati della squadra, ma arriverà anche il momento in cui certe domande fatte e rimaste senza risposta, torneranno di attualità e vedremo se il “Ragioniere” resterà impassibile nella sua muta posizione.