PESCARA – I tifosi del Pescara, gasatissimi, e giustamente orgogliosi del momento che stanno vivendo, parlano di serie A diretta e aspettano convinti i turni interni col Sassuolo e con il Torino per legittimare ogni loro entusiasmo.

Intanto si accendono dispute verbali tra gli stessi tifosi: quelli del passato che continuano a esprimere la loro gioia di esistere allo stadio con i coretti tipo “portiere paperino”, stucchevole e senza forza, e quelli del presente che vorrebbero ben altra espressione vocale…

Comunque è la realtà del calcio da spalti che offre questo panorama variegato e non sempre esaltante.

Del resto non si può pretendere molto da chi non capisce la differenza tra tifare per la sua squadra e farlo contro gli avversari.

Da chi non capisce che il tifo deve servire a spronare i propri atleti e non a offendere quelli avversari che, oltretutto, potrebbero sentirsi maggiormente stimolati a reagire quando sono attaccati verbalmente.

Ma questo è il livello offerto dalle tifoserie e non è pensabile che crescano in modo concreto.

Mentre i tifosi sognano e i dirigenti fanno, sorridendo, i conti di cassa, Zdenek Zeman, grande maestro di calcio e di vita, insiste nel mettere in evidenza che le posizioni di classifica di oggi sono interlocutorie e che solo a primavera inoltrata si potranno fare i distinguo tra una squadra e l’altra.

Chi ha esperienza di calcio sa benissimo che in primavera si vincono o si perdono i campionati.

È pur anche vero che finora abbiamo potuto constatare che il Pescara merita la sua posizione di classifica con un gioco espresso ad alti livelli e che deve puntare sulla concentrazione, sulla continuità, per non perdere i contatti con la vetta.

Anche le operazioni fatte hanno visto il Pescara più subire il mercato che farlo.

Il che significa, in parole povere che non abbiamo preso chi ci serviva veramente ma solo chi abbiamo potuto prendere…

A mio modesto avviso manca un difensore centrale rapido e veloce da affiancare a Capuano o a Romagnoli, secondo necessità.

Abbiamo un ottimo centrocampo con le alternative giuste così anche in attacco, e in complesso con il valore aggiunto di Zeman possiamo ben dire chela rosa è tale da garantire ottime prestazioni,sempre che non rallenti i ritmi delle giocate: quando accade, e lo abbiamo visto in più di una occasione, subiamo reti.

Il fatto, finora, non ha dato molto fastidio perché gli attaccanti hanno segnato gol a grappoli, speriamo non dover fare i conti con qualche partita in cui gli attaccanti dovessero avere difficoltà a realizzare.

Zeman sa tutto questo e predica impegno, lavoro, costanza, determinazione anche se si professa contento per i tifosi che stanno divertendosi e alimentando il fuoco della loro passione.