PESCARA – Considerando che la società gli voleva mandare altri giocatori in sede di ritiro, quelli dell’esubero, per intenderci, Zdenek Zeman ha deciso subito per il ritorno in città.

A San Martino c’era un solo campo, e quaranta persone avrebbero lavorato molto male, anche perché lui, e lo ha detto chiaramente a più riprese, non vuole scocciature.

Desidera lavorare tatticamente con il gruppo che ha scelto e basta, gli altri danno solo fastidio e fanno confusione.

La società è corsa subito ai ripari: campi del Poggio degli Ulivi, ne sono quattro e i vari gruppi possono dividersi tranquillamente alla stessa ora per lavoro diversificato, c’è il problema del caldo ma gli errori si pagano. Diceva la mia buona nonna: chi sbaglia di testa, paga di gambe.

Chi aveva scelto San Martino, aveva visto bene la “location”? Aveva preventivato che tra rosa semiufficiale, giocatori in esubero, che pure hanno diritto di allenarsi, si superava i quaranta?

In tempi abbastanza lontani, avevo scritto, proprio su AbruzzoWeb, che in Abruzzo avevamo tante possibili idonee “location”, nessuno l’ha preso in considerazione.

Eppure si poteva fare anche un’opera validissima sul piano umano: scegliere L’Aquila.

Nei tempi andati si sono allenati nel nostro capoluogo formazioni come Roma, Napoli, Lazio e via dicendo. Avevate paura del terremoto? Ebbene si poteva scegliere Rivisondoli, Roccaraso, Castel di Sangro… No.

Si doveva andare a San Martino perché l’aveva deciso chi? Ora tutti danno la colpa a Di Francesco perché non è in sede e non può difendersi.

Il fatto è che li “bardisci o ti caca o ti scumpisci” e i detti popolari hanno una loro saggezza indiscutibile.

Mi chiederete chi sono li “Bardisci”, sono quelli in società che si reputano dei laureati in scienze calcistiche e “marketing fubballistico” solo perché sono entrati, per pochi euro, in una società di serie B.

Non hanno la pazienza di aspettare e di imparare o di ascoltare quelli più esperti e saggi… No, sanno tutto loro e fanno le cappellate.

Ora mi aspetto le lamentele dei giocatori che, dopo la cura di Zeman, fatta di impegno fisico e agonistico, dovranno sopportare il peso del caldo.

Attendo, divertito, le loro lamentele e le risposte dei “laureati”.