ARI – “È in arrivo in Val di Foro l’ennesima azienda nel settore rifiuti ‘esonerata’ dalla Via, la valutazione di impatto ambietale”.
La denuncia arriva dal responsabile del Wwf Chieti Nicoletta Di Francesco che accusa la Regione di “mancanza di programmazione e devastazione del territorio” e lancia l’allarme circa la pericolosità dei rifiuti da trattare nel nuovo impianto.
L’insediamento sorgerà nel territorio di Ari (Chieti), a pochissima distanza dall’abitato di Villamagna (Chieti) e a poche decine di metri dal fiume Foro.
Il progetto è della ditta Globus di Francavilla al Mare (Chieti) che vuole costruire un impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non provenienti da servizi di microraccolta.
Il comitato Via della Regione ha ritenuto che il progetto non debba essere sottoposto a valutazione di impatto ambientale. “Questo – dice la Di Francesco – nonostante siano numerose le tipologie di rifiuti previste dall’azienda proponente. Con lo stoccaggio (secondo dall’art. 183 del decreto 152/2006 e ss.mm.ii. lo stoccaggio dei rifiuti è l’insieme delle attività di smaltimento, consistenti nelle operazioni di deposito preliminare dei rifiuti nonché delle attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva degli stessi) di sostanze pericolose, anche liquide, è innegabile che, a distanze tra i 50 e i 150 metri dal fiume Foro, ci siano non trascurabili rischi potenziali, che andrebbero adeguatamente valutati”.
“Da informazioni di stampa – dice ancora la responsabile del Wwf – ci risulta che le amministrazioni comunali dei centri urbani interessati (Ari, Villamagna, Miglianico) vogliano ricorrere al Tar per ottenere quanto meno l’assoggettabilità a Via del progetto, oggi negata dal Comitato regionale. In effetti il lunghissimo elenco delle tipologie di rifiuti ammessi e le lavorazioni consentite dalla legge in questi impianti fa ritenere opportuno il ricorso alla procedura di valutazione di impatto ambientale, a garanzia della salute dei cittadini e della tutela del territorio”.
Il Wwf si dice pronto a sostenere questa battaglia e chiede anche una migliore programmazione delle attività del settore.






