PESCARA – “Dopo un anno e mezzo di insulti neanche velati, di illazioni tese a creare un clima di sospetto, di diffamazioni e calunnie, la querela del sindaco di Pescara Masci al candidato Costantini non è un segno di fragilità, ma è un atto moralmente e istituzionalmente dovuto per difendere non solo la dignità dell’uomo Carlo, ma l’immagine di tutti quei pescaresi che hanno legittimamente votato il proprio sindaco”.
Così il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, sulle querele del sindaco Carlo Masci che ha querelato il candidato del centrosinistra, Carlo Costantini, e in replica al segretario di Si Daniele Licheri.
LA NOTA
Credo che ci sia un limite alla cosiddetta critica politica, una linea virtuale, che non va mai superata perché l’errore più grande è quello di scadere sul piano personale, e credo che a Pescara questo limite sia stato abbondantemente superato, come continua a fare Sinistra Italiana con il suo segretario regionale Licher.
Mentre il centrodestra continua a parlare di programmi, di opere, di progettualità, di concretezza, Licheri e i suoi alleati continuano a fanfaronare di una politica virtuale, a dimostrazione del vuoto di idee che li caratterizza.
Aspettiamo di conoscere da Sinistra Italiana quali sarebbero gli errori commessi dal sindaco Masci e dalla sua maggioranza: forse Licheri pensa che sia stato un errore abbattere il Ferro di Cavallo e restituire vivibilità a una fetta strategica della città che stiamo riqualificando? O forse è stato un errore il progetto di rifacimento della straordinaria piazza Sacro Cuore? O ancora è un errore, a suo giudizio, l’aver dato finalmente vita al progetto di riconversione e risanamento delle aree di risulta, 13 ettari in cui sorgeranno un parco, centinaia di posti auto e il Palazzo dell’Istituzione regionale? Oppure sarà stato un errore aver garantito a Pescara quegli investimenti sulla sostenibilità e il rispetto dell’ambiente che nel 2026 ci consentiranno di meritare la sesta Bandiera Blu?
Parliamo di iniziative che, per alcuni versi, anche la sinistra avrebbe voluto realizzare, ma non c’è riuscita nei lunghi anni in cui ha amministrato Pescara. Dalla sinistra abbiamo ereditato una città che da fanalino di coda del centro-sud abbiamo veramente reso la capitale dell’Adriatico.
E ha ragione quando Sinistra Italiana dice che Pescara merita di più – ha aggiunto il Presidente Sospiri -: la nostra città merita infatti una forza di opposizione politica che sia all’altezza del compito, che non si limiti a negare pregiudizialmente qualunque prospettiva di crescita, e che ritrovi la propria bussola, riportando il dibattito sulla corretta e leale critica politica.
Quando la sinistra ritroverà questa capacità e vorrà confrontarsi sui temi di interesse pubblico, ci troverà sempre pronti e disponibili.





