MONTORIO AL VOMANO – Il sindaco uscente Fabio Altitonante, del centrodestra, in corsa per un secondo mandato, partendo favorito contro un campo largo a trazione civica capitanato dal suo ex sindaco ed ex leghista Raniero Bernabei, sostenuto dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo, di cui è stato capo di gabinetto fino ad un mese fa, oppure dalla consigliera di opposizione del Partito democratico Alessia Nori.
Questo lo scenario che si prefigura ad una ventina di giorni dal termine ultimo della presentazione delle liste, per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio a Montorio al Vomano, importante centro in provincia di Teramo, di circa 7.300 abitanti. Una sfida che assume il rango di test politico per centrodestra e centrosinistra a livello regionale, al pari di quelle di Chieti, Avezzano e Celano.
L’ascesa politica di Altitonante, 51enne ingegnere, è avvenuta in Lombardia, dove si era trasferito per frequentare l’università. Con Forza Italia è stato consigliere comunale di Milano e vicepresidente del municipio Milano 3, assessore all’urbanistica nella Provincia di Milano e dal 2013 al 2023 per due mandati, consigliere regionale. Il terzo mandato è fallito per poco, alle regionali lombarde di febbraio 2023, nonostante l’autorevole appoggio del suo amico personale e mentore Paolo Berlusconi, fratello del leader e fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi, come pure della senatrice Licia Ronzulli, ai tempi capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama.
A settembre 2020 l’elezione, da consigliere regionale lombardo in carica, anche a sindaco della sua Montorio al Vomano, con il 44,2%, pari a 2.145 voti, battendo i due candidati del centrosinistra, Alessandro Di Giambattista, che ha preso il 31% pari a 1.507 voti, ed Eleonora Magno 24,7% pari a 1.200 voti, appoggiata dal Partito democratico.
Altitonante a inizio marzo è stato eletto anche consigliere provinciale con la lista di centrodestra La Forza del Territorio, e siede ora all’opposizione del presidente D’Angelo. Determinate per il risultato l’appoggio della Lega, tenuto conto che Altitonante negli ultimi tempi si è avvicinato a Fratelli d’Italia, senza che però ci sia stata adesione ufficiale.
Parola d’ordine del centrosinistra è quella di evitare rovinose e fatali spaccature come avvenuto nel 2020. Nome in pole position come candidato sindaco è il 54enne Raniero Bernabei, che già si è dimesso dalla carica di capo di gabinetto del presidente della Provincia per “dedicarsi a tempo pieno alla campagna elettorale”.
Ma nel Pd c’è chi vorrebbe invece candidata sindaco, a marchio dem, la 34enne Alessia Nori.
Nel caso dovesse la scelta cadere su Nori, a far da garante del fatto che Bernabei sarà comunque in lista con lei, con l’obiettivo di tornare ad essere vicesindaco, è lo stesso presidente della Provincia D’Angelo. Ex leghista, Bernabei ha del resto il dente avvelenato con Altitonante, e che a causa di forti divergenze lo aveva cacciato nell’autunno del 2021 dalla poltrona di vicesindaco.
A far ben sperare il centrosinistra anche il fatto al referendum sulla giustizia ha vinto il No con il 52,8% rispetto al 47,1% dei Sì e con una affluenza del 62.3%. Le opposizioni hanno dato poi battaglia contro la mancata revoca del vicesindaco Francesco Ciarrocchi, alla luce della recente condanna in primo grado a cinque anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti di una 19enne. I fatti risalgono al 2020 quando la giovane si era recata nello studio del medico ginecologo. A dicembre la maggioranza di centrodestra ha infatti bocciato la mozione dell’opposizione di centrosinistra.
Dal canto suo Altitonante potrà esibire in campagna elettorale le varie opere pubbliche realizzate in questi anni, la crescita del turismo, “i bilanci in ordine senza l’aumento della pressione fiscale e l’accensione di mutui”, con 52 milioni di euro di investimenti previsti nell’ultima manovra, per i prossimi anni per il nuovo oratorio, la riqualificazione di contrada Torrito, il polo della salute con la nuova Rsa, interventi di valorizzazione del centro storico, la nuova piazza a Collevecchio, il nuovo parco giochi a Villa Brozzi e una serie di rigenerazioni urbane diffuse. Inoltre potrà far valere l’argomento della filiera politica dell0 stesso colore politico con regione e governo nazionale.




