ROMA – “Essere ricevuti dal Santo Padre è un onore e un’emozione profonda, che assume un significato ancora più particolare quando viene condivisa con i sindaci del nostro cratere sismico, con i colleghi parlamentari e con le tante autorità istituzionali presenti. È un momento di grande spiritualità, che ci invita a riflettere sul valore della comunità, della solidarietà e della speranza”.

Parla di un momento “di grande significato istituzionale, umano e spirituale” il senatore aquilano di Fratelli d’Italia Guido Liris, presente oggi insieme al commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, al collega Etelwardo Sigismondi, ai presidenti delle Regioni interessate, ai prefetti, alle autorità di pubblica sicurezza e ai sindaci dei Comuni del cratere sismico del Centro Italia, in occasione dell’udienza privata con Papa Leone XIV in Vaticano.

“Un incontro particolarmente significativo – viene sottolineato in una nota -, che ha riunito le istituzioni e i rappresentanti di territori che portano ancora nella propria storia e nella propria identità le ferite del terremoto, ma che hanno saputo affrontare le difficoltà con determinazione, solidarietà e un profondo senso di appartenenza. La presenza delle diverse autorità istituzionali ha testimoniato il valore di un percorso condiviso, nel quale la ricostruzione materiale si accompagna alla necessità di preservare il tessuto sociale, culturale e umano delle comunità colpite”.

“I nostri territori hanno conosciuto il dolore e la sofferenza, ma hanno sempre dimostrato una straordinaria capacità di rialzarsi, custodendo le proprie radici e guardando al futuro con fiducia – aggiunge Liris – Condividere questa esperienza con i primi cittadini, che ogni giorno rappresentano il punto di riferimento delle nostre comunità, e con tutte le istituzioni impegnate nella sicurezza, nella tutela e nella rinascita dei territori, rende questo incontro ancora più intenso e significativo”.

“Le parole e la vicinanza del Santo Padre rappresentano un richiamo prezioso ai valori dell’unità, dell’attenzione verso gli altri e della responsabilità che ciascuno di noi è chiamato a esercitare nel proprio ruolo. Porto con me la gratitudine per aver vissuto un momento così importante, nella consapevolezza che la ricostruzione di un territorio non riguarda soltanto gli edifici e le infrastrutture, ma anche i legami, l’identità e la speranza delle persone che lo abitano. Ricostruire significa anche custodire la memoria, rafforzare il senso di comunità e restituire fiducia nel futuro alle nuove generazioni”, conclude il senatore di FdI.