PESCARA – “Voglio il nome e cognome di chi oggi ha il ciclo mestruale, ok? Sennò gli calo le mutande io”.
Questo “l’audio raccapricciante” inviato dalla titolare di un noto supermercato di Pescara rivolto ai capi reparto dopo aver ritrovato un assorbente usato fuori dal cestino del bagno del negozio: a denunciare “l’ennesimo caso di vessazioni e soprusi nei confronti di lavoratrici e lavoratori del commercio” è la Filcams Cgil che annuncia una conferenza stampa per domani, alle 11, presso la sede della Cgil in via Benedetto Croce, 108 a Pescara.
“Visto il rifiuto delle lavoratrici a comunicare quanto richiesto, la violenza verbale si è poi tramutata in fisica quando si passati dalle parole ai fatti”, viene anticipato in una breve nota nella quale non vengono forniti ulteriori dettagli che, con molta probabilità, verranno raccontati nel corso della conferenza convocata per domani.






