PESCARA – Grande la partecipazione e l‟entusiasmo registrati questa mattina a Pescara, presso la Sala Corradino d’Ascanio nella sede del Consiglio regionale.
La consigliera di Parità Letizia Marinelli, ha fortemente voluto questo incontro di idee aperto a tutti, non solo centri antiviolenza ed associazioni, in vista del 25 novembre, data designata dall‟Onu come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Questo giorno fu scelto in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime del dittatore dominicano Leónidas Trujillo.
“È nostro dovere dar risalto degnamente al 25 novembre attraverso un’iniziativa di comunicazione comune che le associazioni presenti mi hanno autorizzato a sostenere anche a loro nome, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del contrasto alla violenza di genere – ha detto la Marinelli – Questa non deve essere una ricorrenza retorica e in qualche modo rituale e demagogica, vista la portata in Italia della barbarie del femminicidio: ricordo che sono 113 le donne uccise da inizio anno, di cui 73 dal proprio partner”.
“Tale iperbole di violenza contro le donne, infatti, non accenna a diminuire: è un fenomeno trasversale e multinazionale che va combattuto puntando sull’educazione come strumento di prevenzione della violenza di genere – ha specificato la consigliera – Pertanto dobbiamo dar vita ad iniziative e progetti che siano il risultato di un comune sentire, di una sensibilità che provenga non solo dalle Istituzioni e dalle associazioni ma da tutti i cittadini della Regione Abruzzo, per far si che sia forte e chiaro il nostro messaggio: no alla violenza sulle donne!”.
A questo primo incontro seguirà presto un secondo e la Marinelli invita fin d’ora tutte le associazioni che non sono state raggiunte ad inoltrare la propria candidatura di partecipazione alla mail:
[email protected]
Come ha detto Michelle Bachelet: “Occorrono cambiamenti culturali per smettere di guardare alle donne come cittadine di seconda classe. Dobbiamo creare una cultura di rispetto”.
Alla riunione sono intervenuti nell‟ordine i centri anti-violenza e le associazioni regionali: la Libellula dell‟Aquila, il consultorio Alpha di Chieti ed il Centro Antiviolenza Ananke di Pescara che ha rappresentato il coordinamento del centro antiviolenza Biblioteca delle Donne Melusine dell‟Aquila, Donn‟è di Ortona, il Consultorio familiare A.Ge. – Donne e Minori di Ortona. L‟Ass. Emily Abruzzo di San Salvo, il Centro Save, il Comune di Ortona (Assessore Nadia Di Sipio), Amnesty International Abruzzo, Associazione Culturale Giovani Ortonesi, Centro Italiano Femminile (CIF), Ass. Donne vestine di Penne, Acli Provinciale di Teramo – Coordinamento Donne, UDI (unione donne in Italia) di Pescara, Ass. Dafne, Dea– Sportello Donna di Santa Maria Imbaro di Chieti.
Era inoltre presente l‟avvocato Marco Alessandrini fondatore della neonata associazione criminologica di Pescara di cui è presidente l‟ex procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi.