L’AQUILA – Il contrasto alla violenza di genere attraverso un articolato percorso di tutela e recupero.
Lo scorso sabato 22 giugno, presso l’Auditorium del Parco a L’Aquila, si è tenuto il convegno di presentazione della sede aquilana del CUAV L’Elefante Bianco avviato grazie ai fondi erogati dalla Regione Abruzzo attraverso un avviso pubblico per l’attivazione di due nuovi Centri per Uomini Autori di Violenza, uno su L’Aquila e uno su Chieti, volti a rafforzare le azioni di contrasto alla violenza domestica e di genere.
L’avvio del Centro – viene ricordato in una nota – è stato possibile anche grazie alla concessione a titolo gratuito della sede sita in Via Giuseppe Bolino n. 4, nei pressi di Gignano, da parte del Comune di L’Aquila, il quale ha partecipato e partecipa in maniera attiva a tutte le iniziative promosse e che ha permesso di realizzare il convegno nel cuore della Città.
Il CUAV L’Elefante Bianco si occupa di contrasto alla violenza di genere a tutela di vittime/sopravvissute e minori dal 2018 lavorando con gli autori di violenza per responsabilizzarli rispetto ai propri agiti, partendo dall’assunto che la violenza sia un comportamento ed una scelta che si può scegliere di non agire.
Il programma prevede un percorso di almeno 18 mesi, articolato in più fasi, di cui due di gruppo, ognuna propedeutica per l’accesso alla successiva. La presa in carico dell’utenza è valutata di volta in volta e non scontata quando si fa accesso al servizio in quanto di fondamentale importanza resta il fatto che l’uomo si mostri motivato a partecipare al percorso e pienamente disponibile a prendere parte a tutto l’intero iter.
Il percorso, infatti, per esser ritenuto valido dovrà essere interamente completato e solo in quel momento verrà rilasciata relazione di frequenza e partecipazione da parte del centro. Tra gli altri criteri di esclusione dal percorso ci sono la presenza di patologie psichiatriche gravi, l’uso e abuso di sostanze o la reiterazione di comportamenti violenti durante il percorso, oltre che la non concessione a contattare la propria partner o ex partner.
Infatti il contatto partner è un elemento fondamentale del percorso, che non vuole sostituirsi in alcun modo al lavoro dei Centri Anti Violenza ma anzi è una forma di tutela verso la vittima/sopravvissuta in quanto può fornirle informazioni rispetto alla non prosecuzione del percorso da parte dell’uomo ed è volta anche a fornire informazione rispetto ai servizi ai quale lei stessa può rivolgersi qualora sentisse il bisogno di un supporto o si trovasse in pericolo.
L’équipe multidisciplinare de L’Elefante Bianco è stata formata ed è costantemente supervisionata dal CAM di Firenze, centro che ha dato l’avvio in Italia al lavoro con l’autore di violenza.
La giornata di sabato si è aperta con gli interventi ed i saluti istituzionali che hanno visto partecipare: la Regione Abruzzo con gli Assessorati alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, la Commissione alle Pari Opportunità con il saluto della presidente Maria Franca D’Agostino, il Comune dell’Aquila con l’intervento dell’assessora Ersilia Lancia, l’Ordine degli Psicologi e delle Psicologhe della Regione Abruzzo con i saluti del presidente Enrico Perilli, l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Abruzzo con il contributo della presidente Amalia Di Santo, l’Ordine degli Avvocati dell’Aquila con la rappresentanza dell’avvocato Caterina Vignini e l’Ordine degli Avvocati di Sulmona con la presenza del presidente Luca Tirabassi. Ha chiuso i saluti la presidente della Cooperativa L’Elefante Cristina Marcone, la quale ha presentato il Centro L’Elefante Bianco, raccontandone la nascita, gli sviluppi e la storia.
Hanno seguito poi i tre interventi presenti nella scaletta della giornata i quali hanno arricchito e risposto a tanti quesiti posti nella prima fase della mattinata.
Ha aperto questa seconda parte di convegno il dottor Tobia Monaco, dirigente del Servizio Sociale e Tutela della Regione Abruzzo che ha parlato della rete antiviolenza del territorio, portando dati rispetto alla crescita dei Centri Anti Violenza e rispetto ai Centri per Uomini Autori di Violenza. Ha sottolineato come la stessa legislazione preveda ancora delle criticità rispetto alla lotta alla violenza domestica e di genere ma ha mostrato come la Regione Abruzzo sia sensibile a tale tematica e pronta a mettersi ancora di più in gioco per operare a contrasto di tale fenomeno.
A seguire gli interventi della dottoressa Rita Petrolini e del dottor Luca Rossi, rispettivamente psicoterapeuta e operatrice e psicologo e operatore del servizio L’Elefante Bianco, che hanno presentato il lavoro con l’autore di violenza e il funzionamento del percorso di responsabilizzazione e rieducazione rispetto agli agiti violenti: riportando modalità di accesso al servizio, tipologia di utenza, criticità e punti di forza.
In ultimo, non per importanza, è intervenuto il dottor Giacomo Grifoni, psicoterapeuta e socio fondatore del CAM di Firenze, che ha parlato delle sfide e delle complessità del lavoro con l’autore di violenza e dell’importanza di una solida rete e di un linguaggio comune, sottolineando come il lavoro con l’autore di violenza sia un lavoro complesso in quanto deve tener conto di aspetti culturali, sociali e personali e che nessuna di queste componenti può essere esclusa.





