TERAMO – Si allarga l’inchiesta della Procura della Repubblica di Teramo sulla sicurezza degli edifici scolastici e, nello specifico, l’edificio che ospita il liceo scientifico Marie Curie di Giulianova. La Procura ritiene che, nonostante le criticità segnalate, non sarebbero stati adottati tempestivamente i provvedimenti necessari a tutelare la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.
Ora sono indagati anche gli ultimi tre presidenti della Provincia degli ultimi 10 anni, come riporta il Centro, Camillo D’Angelo, quello attuale, e i predecessori Diego Di Bonaventura e Renzo Di Sabatino. Coinvolti anche cinque dirigenti ed ex dirigenti dell’ente sempre per omissione di atti di ufficio con accuse tutte da provare.
L’attività investigativa, coordinata dal procuratore Ettore Picardi, si è concentrata in particolare sulle valutazioni del Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato alle Opere pubbliche, i cui accertamenti hanno contribuito a delineare il quadro delle presunte responsabilità
L’inchiesta è stata aperta nel 2024, dopo il sequestro del Convitto e liceo Delfico disposto dal tribunale, per carenze nel livello di sicurezza sismica, ed ora delocalizzato a seguito dall’esposto depositato subito dopo il sequestro del Convitto dagli ex docenti Elso Simone Serpentini e Lino Befacchia.
Al centro degli accertamenti c’è la presunta mancata adozione dei provvedimenti necessari a fronte delle criticità strutturali e sismiche riscontrate nell’edificio scolastico. Secondo la ricostruzione della Procura, già nel 2017 sarebbero emerse problematiche tali da richiedere la chiusura della struttura. A evidenziarle sarebbe stato uno studio sulla vulnerabilità sismica, dal quale sarebbero risultate anche difformità rispetto alle norme tecniche per le costruzioni del 2008.
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