TERAMO – “Spacchettare il territorio in ulteriori sub ambiti costituirebbe un passo indietro antistorico ed antieconomico, oltre che un controsenso rispetto alla tanto decantata necessità di accorpamento in un due soli sub ambiti, se non addirittura in un unico ambito, del sistema idrico”.
Il sindaco di centrosinistra di Teramo Gianguido D’Alberto interviene sulla riforma del sistema di gestione integrata dei rifiuti e lo fa auspicando un’accelerazione e in particolare la chiusura dell’iter di definizione del piano d’ambito, tornando ad evidenziare come il livello ottimale di gestione non possa che essere quello provinciale. Una posizione in linea, per una volta con quella del presidente della Regione, Marco Marsilio, del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fdi, e opposta a quella del capogruppo di Fdi Massimo Verrecchia, di Fdi e del vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, di Fi, come pure di tanti sindaci della Marsica e della Valle Peligna anche di centrosinistra.
“Come ho avuto modo di evidenziare in più occasioni credo fermamente che il livello di gestione ottimale dei servizi pubblici essenziali, a cui devono corrispondere i relativi ambiti, sia quello provinciale. E questo soprattutto per quanto concerne la gestione integrata del ciclo dei rifiuti – sottolinea il primo cittadino – in questa direzione Teramo, anticipando da tempo le linee guida dell’AGIR, ha già avviato da un percorso di ampio respiro interamente pubblico che sta dimostrando come una prospettiva organica di gestione dei rifiuti su base provinciale, che mette al centro l’interesse pubblico e quello dei cittadini, sia strategica oltre che vincente. E lo conferma anche il fatto che oggi, chi esce fuori dal percorso di aggregazione pubblica che si sta costruendo, costringe le proprie comunità a pagare di più. L’ambiente, così come l’acqua, rappresenta un bene comune e un diritto da tutelare. Su questi beni non si può pensare di fare utili, ma vanno preservati tutelando le nostre comunità”.
Da qui l’invito al Presidente Agir Biondi a portare avanti senza indugi il processo di individuazione dell’ambito ottimale.
“Oggi è assolutamente necessario accelerare l’iter relativo alla definizione del Piano d’Ambito, nella consapevolezza che ogni ipotesi di suddivisione in eventuali sub ambiti sub provinciali sia antistorica ed antieconomica, oltre che un controsenso rispetto alla tanto decantata necessità di accorpamento in un due soli sub ambiti, se non addirittura in un unico ambito, del sistema idrico – dichiara D’Alberto – per questo mi rivolgo al Presidente dell’AGIR Pierluigi Biondi affinché proceda a chiudere l’iter, senza ulteriori indugi”.
Il Sindaco conclude sottolineando come “anche alla luce delle nuove sfide che attendono i territori, sia essenziale superare l’attuale frammentazione gestionale e lavorare per una sempre maggior efficienza dei servizi. Un percorso che può essere garantito, per il primo cittadino “solo attraverso una gestione unica provinciale del sistema dei rifiuti, che metta insieme il patrimonio impiantistico e infrastrutturale del territorio, le buone pratiche, le esperienze maturate in questi anni”.




