L’AQUILA – “Vorrei capire cosa ne pensa il Comune dell’Aquila di questo scempio di delibera approvata il 29 dicembre da Marco Marsilio e Emanuele Imprudente. La trasformazione di tutto il Sic del Gran Sasso in Zsc e quindi anche delle parti antropizzate, di Fonte Cerreto, Campo imperatore, Prati di Tivo, Campotosto, i paesi della Baronia, comprometterà ogni ipotesi di valorizzazione della nostra montagna. Non si potrà fare più niente”.
Ad incalzare è Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Pd, dopo che la giunta regionale di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, nella riunione del 28 dicembre ha approvato lo schema di decreto per la trasformazione del sito di interesse comunitario (Sic) del Gran Sasso in una Zsc, ovvero in una Zona Speciale di Conservazione, con vincoli ambientali ancora più stringenti e rigorosi rispetto ai Sic in 34mila ettari della montagna, ricomprendendo anche la stazione sciistica di Campo Imperatore e di Prati di Tivo.
Per Imprudente però “non c’è nessun nuovo vincolo e non esiste nessuno stop allo sviluppo del Gran Sasso, anzi, dopo decenni di impasse e blocco generale questa Giunta regionale, tramite l’Assessorato cui sono preposto, ha ottenuto un grande risultato: per la prima volta dal 2004 viene attestato formalmente dal Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile (MASE) la possibilità di sviluppo del Comprensorio del Gran Sasso e, nel dettaglio, di quello relativo al bacino sciistico ‘Scindarella – Montecristo’. Altro che blocco, come strumentalmente si ostina a sostenere un Centrosinistra in campagna elettorale e in vena di bugie”.
A non pensarla così è Pietrucci: di fatto “non si potrà toccare neanche un sasso e in alcuni casi dovrai ripristinare l’Habitat. E l’assurdo è che la delibera l’ha approvata proprio quella destra che sbandierava lo sviluppo e gli impianti nuovi del Gran Sasso. Non hanno neanche un progetto o un’idea su quella montagna. Hanno ucciso il Gran Sasso- Non solo non sono presentabili ma devono dimettersi e chiedere scusa per decenza. Il problema non sono gli impianti che ormai non si faranno più in barba a tutto quello che prometteva il Sindaco dell’Aquila e Save Gran Sasso, ma ogni cosa che si proporrà per il Gran Sasso non supererà più la Vinca. Neanche una ciclabile, un percorso verde, una Ippovia, una ciclovia, un rifugio, non si potrà fare più niente”.





