CHIETI – Villa Pini, tutto da rifare: salta la vendita della casa di cura di Chieti, dopo che, questa mattina, nessuno del policlinico Santa Maria De Criptis si è presentato a sottoscrivere il contratto di compravendita.
Il giudice delegato per il fallimento, Nicola Valletta, è stato dunque costretto a decretare la decadenza dell’aggiudicazione.
Come previsto dalla procedura, la curatela fallimentare, gestita dall’avvocato Giuseppina Ivone, potrà a questo punto tenersi la cauzione di 1 milione di euro depositata all’asta dal presidente del cda del policlinico, Antonio Di Ianni, fatto salvo il diritto di contestazione dello stesso policlinico.
L’avvocato Ivone deciderà in queste ore se riaprire la gara o assegnare la clinica al secondo arrivato, il gruppo Pierangeli-Spatocco-Di Lorenzo-Petruzzi.
Intanto questa mattina la curatrice è corsa ai ripari stipulando un nuovo accordo con l’attuale gestore, il policlinico Abano Terme di Nicola Petruzzi, che avrebbe dovuto lasciare la clinica a fine mese. L’accordo prevede la permanenza di Petruzzi per altri due mesi, con un indennizzo a suo favore.
La mossa del policlinico Santa Maria De Criptis non arriva del tutto inaspettata. Il gruppo che fa capo, oltre che a Di Ianni anche all’imprenditore Carmine De Nicola, aveva presentato, infatti, una istanza al giudice chiedendo più tempo per firmare l’atto di acquisto, a causa di una serie di problematiche, già esplicitate nel ricorso presentato contro la curatela e la gestione di Abano Terme. Valletta, però, ha rigettato l’istanza.
I problemi elencati dal SantaMaria De Criptis riguardano il mancato completamento dell’inventario, le sanzioni amministrative inflitte nell’ambito del processo Sanitopoli alla clinica Villa Pini e la serie di beni portati via da Petruzzi.
Sarebbe soprattutto quest’ultimo aspetto, la cosiddetta “spoliazione” della clinica da parte di Petruzzi che l’ha in gestione a partire dal fallimento del 2010 e che vi ha investito fondi anche nell’acquisto di attrezzature e macchinari medici, a preoccupare i nuovi acquirenti, che hanno espresso il timore di dover acquistare per 31 milioni e 50 mila euro solo una “scatola vuota”.
Nel ricorso il Santa Maria De Criptis ha chiesto, infatti, un risarcimento di 15 milioni. La data del ricorso è stata fissata per il 9 agosto, ma il policlinico aveva chiesto l’anticipazione dell’udienza a prima della fine del mese, cosa che non è avvenuta.
Se ci sarò l’aggiudicazione al gruppo arrivato secondo all’asta, quello formato dai rappresentanti delle cliniche private abruzzesi Pierangeli, Spatocco, Di Lorenzo e Petruzzi (stessa famiglia di Nicola Petruzzi) Villa Pini andrà a loro per 31 milioni di euro.
Una volta avvenuta l’assegnazione, il gruppo avrà a disposizione 40 giorni di tempo per rifare un nuovo accordo sindacale, preparare la nuova gestione e pagare.
Nel frattempo, il giudice Valletta si è sentito di rassicurare pazienti e lavoratori, dicendo “che per il momento, grazie all’accordo con Petruzzi, nulla cambia a Villa Pini”.



