L’AQUILA – Il Pdl dice ‘no’ ai 500 milioni di euro a sostegno della Vertenza Abruzzo: i rappresentanti del centrodestra hanno bocciato in commissione al Senato gli emendamenti alla Legge di Stabilità presentati dai senatori abruzzesi del Pd sulla ricostruzione e appunto la Vertenza Abruzzo.

Determinante, nel respingere la proposta, sarebbe stato il “no” di due senatori abruzzesi in commissione, Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano.

“La nostra – sottolineano i senatori Pd Luigi Lusi e Giovanni Legnini – è una proposta ragionevole e di cui gli abruzzesi hanno urgente bisogno. Sulla ricostruzione abbiamo chiesto l’equiparazione del trattamento fiscale al sisma di Umbria e Marche, la sospensione delle rate mutui, la deroga al patto di stabilità per L’Aquila. Dopo la sottoscrizione dello storico documento unitario di sindacati e imprese sulla situazione economica dell’Abruzzo abbiamo proposto un intervento straordinario a sostegno della ripresa economica e occupazionale nella nostra regione, con lo stanziamento di 500 milioni di euro a valere sul Fas, attingendo a risorse già stanziate nel bilancio dello Stato, per destinarli ai settori dell’edilizia sostenibile e del turismo, dell’Automotive, dell’Agroalimentare, dell’Ict, della Farmaceutica, della Chimica e del Made in Italy, con priorità per le iniziative nei Comuni del cratere e sulle aree industriali dismesse e inquinate. Ma a questo stanziamento il Pdl ha detto no”.

Il voto in Commissione è stato preceduto dal parere contrario del relatore di maggioranza, il senatore Pdl Paolo Tancredi: i 12 rappresentanti di tutte le opposizioni hanno votato sì, mentre i 14 componenti della maggioranza hanno scelto il “no”.

“Il loro voto favorevole alle ragioni dell’Abruzzo – spiegano Lusi e Legnini – avrebbe determinato l’approvazione di una proposta che può costituire un efficace e concreto stimolo ai settori vitali della nostra economia”.

Nei fatti, sottolineano Lusi e Legnini, “a Roma il Pdl e i suoi rappresentanti in Parlamento sostengono il contrario di ciò che promettono in Abruzzo”.

“Gli interventi proposti con l’emendamento – hanno aggiunto – sono quelle contenute nel Master Plan approvato dall’attuale Giunta Regionale abruzzese, rimasto lettera morta nonostante le dichiarazioni trionfalistiche del Presidente Chiodi al tempo della sua approvazione. È il momento di dire basta alle ipocrisie: le parti sociali hanno denunciato la drammaticità della situazione economica e occupazionale abruzzese, formulando proposte e inviando un appello alle forze politiche di maggioranza e di opposizione. Ma mentre noi ci siamo impegnati facendo incontrare le parti sociali con il segretario nazionale Pier Luigi Bersani e con una vera e propria offensiva istituzionale a sostegno delle loro richieste, la Regione e i parlamentari abruzzesi di centrodestra sono rimasti silenziosi ed anzi il loro comportamento affossa le richieste dell’Abruzzo”.

La battaglia del Pd tuttavia non si ferma al voto in commissione.

“Insisteremo in tutte le sedi – annunciano i due senatori democratici – ripresentando le nostre proposte, a partire da lunedì 6 dicembre in Aula e, successivamente, in ogni provvedimento utile. Vedremo con quale faccia il Pdl giustificherà ai cittadini abruzzesi il loro comportamento miope e remissivo”.