PESCARA – “Rinnovo il cordoglio ai cittadini delle Marche per la tragedia che li ha colpiti, e che noi abruzzesi conosciamo bene, avendo vissuto quella di Rigopiano. Ci si è trovati davanti ad eventi climatici di una dimensione imprevedibile, ma ciò non toglie che quello che è accaduto deve ancor di più porre la politica davanti alla necessità di mettere in cima all’agenda politica la manutenzione del territorio e la messa in sicurezza idrogeologica, azione anch’essa nell’ottica della transizione ecologica”.

Così nell’intervista streaming Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale, candidato al proporzionale del Senato per Forza Italia, nella coalizione di centrodestra.

A proposito di transizione ecologica, Sospiri ritiene positivo lo sblocco del meccanismo del superbonus 110%, nell’ultimo decreto.

“Un risultato a cui anche il gruppo parlamentare di Forza Italia ha dato un importante contributo. C’è una narrativa sbagliata sul superbonus: c’è chi lo difende così com’è in modo pervicace e chi invece lo boccia e lo considera inutile. Forza Italia ritiene invece che sia una misura fondamentale perché ha ricadute immediate sull’economia. E pertanto va mantenuto anche in futuro magari ricalibrandone alcuni aspetti, intensificando i controlli e la repressione degli illeciti, rivedendo le qualificazione delle aziende appaltatrici, mettendo in campo misure per frenare la speculazione sulle materie prime, graduando l’entità dell’agevolazione, dopo il 2023, in base a l’Isee dei potenziali beneficiari”.

Infine Sospiri commenta le dichiarazioni di Mario Draghi, che si è detto non disponibile in futuro ad un nuovo mandato da presidente del Consiglio.

“Quello quello del Terzo polo  di Renzi e Calenda che invoca un ritorno di Draghi come capo del governo è un mantra per esorcizzare il fatto che dopo il 25 settembre il centrodestra vincerà le elezioni ed esprimerà un presidente del Consiglio, in base a chi avrà il maggior consenso nella coalizione. E il risultato di Forza Italia sarà di gran lunga superiore a quello del Terzo polo, nato male e che finirà peggio. Draghi in ogni modo resta una grande risorsa per  la Repubblica”.

L’INTERVISTA