VASTO – Il sindaco di Vasto (Chieti), Luciano Lapenna, si è dimesso dall’incarico.Lo ha fatto poco fa, ufficiallizzando per telefono la notizia ad assessori e consiglieri di maggioranza.

“Vi ringrazio per il sostegno assicurato in questi cinque anni, faticosi e impegnativi, ma anche esaltanti per i tanti risultati conseguiti”.

Lapenna ha pure annunciato una conferenza stampa per domani alle 11 presso la sua abitazione di Via San Biagio “per tenere fuori doverosamente – ha detto – il livello istituzionale”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la presentazione, sabato scorso, del segretario cittadino del Pd, Giuseppe Forte, alle primarie di partito, fissate per il prossimo 27 febbraio.

Lo stesso Forte, dopo aver appreso la notizia delle dimissioni, ha chiesto a Lapenna, in qualità di presidente del Consiglio comunale di Vasto di ritirare le dimissioni. “In alcun modo – ha detto – le primarie di un partito, che per altro si terranno tra 10 giorni, debbono inficiare l’attività amministrativa”.

Una candidatura a sorpresa, non concordata col sindaco, giunta contemporaneamente al ritiro dell’unico candidato certo, l’assessore alle finanze, Domenico Molino.

Subito dopo la notizia, diverse sono state le reazioni da parte del mondo politico. Massimo Desiati, a capo della lista civica “Progetto per Vasto” si è detto “preoccupato, e lo sono come vastese”.

Tommaso Coletti, presidente provinciale di Chieti del Pd, alla notizia delle dimissioni del primo cittadino, ha parlato di “un’emergenza di cui non conosciamo bene le ragioni. Lapenna è un bravissimo amministratore e ritengo che avesse la possibilità di continuare a fare bene il sindaco”.

Più duro l’intervento di Gianni Melilla (Sel) che vede le dimissioni del primo cittadino come “l’ennesima dimostrazione di quanto il Pd sia distante dalla volontà del popolo del centrosinistra di unirsi e costruire un’alternativa al berlusconismo”.

QUESTE LE DICHIARAZIONI DI LUCIANO LAPENNA

“Lo scontro all’interno del Partito Democratico tra il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale, che coinvolge anche alcuni assessori, non può se non ripercuotersi negativamente sul funzionamento delle istituzioni che devono essere salvaguardate e non usate per interessi personali e di partito. Per l’alto senso di responsabilità che ho per la carica che ricopro, per il bene della mia Vasto, rassegno le mie dimissioni da Sindaco della Città”.

“Esprimo profonda amarezza per non aver potuto completare il programma elettorale e chiedo scusa ai miei concittadini che sono certo ravviseranno anche in questo atto conclusivo, l’onestà e la serietà a cui ho improntato i miei comportamenti in questi cinque anni, operando non per fini personali ma solo per l’interesse della collettività. Mi auguro che questo mio gesto possa spingere tutte le forze politiche di destra, centro e sinistra ad uscire dal chiuso degli orticelli particolari e personali e occuparsi dei problemi reali della Città e delle sue sorti future”.

“Con la conferenza stampa di domani, alle ore 11, nella mia abitazione di Via San Biagio, 34, chiarirò meglio alla stampa le ragioni delle mie dimissioni”.

MASSIMO DESIATI: “SONO PREOCCUPATO COME VASTESE”

VASTO – “Sono preoccupato e lo sono come vastese. Come vastese impegnato fin da ragazzo per questa città. Al di là di ogni schieramento politico, di ogni partito”.

Lo afferma in una nota Massimo Desiati, già assessore regionale della giunta Pace e ora in corsa per le amministrative a Vasto (Chieti) a capo della lista civica “Progetto per Vasto”.

“La nostra città – afferma Desiati – sta vivendo anni di grave incertezza in un momento in cui occorrerebbe fare scelte importanti, scelte di fondo: idee e progetti sostenuti da responsabilità individuale, capacità amministrativa e politica. Invece, gli organizzatori della politica locale sono impegnati in bizantinismi e lotte personali interne, senza aver proposto la benché minima traccia di progetto amministrativo. Il sindaco in carica si dimette e azzera la giunta per sminuire il potere degli assessori che gli si contrappongono in assurde primarie, lasciando la città nella totale incertezza e con un bilancio non approvato; il PdL tergiversa nella individuazione di strategie nuove e vincenti, mostrando difficoltà nel proporre alternative progettuali valide; il Centrosinistra è dilaniato da lotte di potere personali a suggello della propria mediocrità amministrativa. Vasto ingrigisce e impoverisce, divorata da interessi economici anonimi che non concedono ricadute in termini di ricchezza per i suoi cittadini”.

“È il momento di ripartire – conclude – salvando quel che di buono c’è da salvare e rilanciando una fortissima azione amministrativa e di responsabilità politica delle migliori intelligenze della città”. 

COLETTI (PD): “UN’EMERGENZA DI CUI NON CONOSCIAMO LE RAGIONI”

VASTO – “È un’emergenza di cui non conosciamo bene le ragioni. Luciano Lapenna è un bravissimo amministratore e ritengo che avesse la possibilità di continuare a fare bene il sindaco”.

È la reazione a caldo di Tommaso Coletti, presidente provinciale di Chieti del Pd, alla notizia delle dimissioni del primo cittadino.

“Tante cose buone sono state fatte – prosegue Coletti – soprattutto nella più completa trasparenza amministrativa . A me dispiace particolarmente, perché sono legato a Luciano da vecchia amicizia (è stato assessore con il senatore alla Provincia di Chieti, ndc) e sono soprattutto consapevole del fatto che il comune di Vasto, sotto la sua guida, avrebbe potuto continuare a crescere. Adesso c’è una situazione nuova, con Giuseppe Forte che si è proposto per le primarie: dobbiamo verificare se la presa di posizione di Lapenna è irrevocabile, oppure sottende qualche problema che dobbiamo risolvere in fretta”.

“Io – conclude Coletti – come presidente provinciale del Pd, mi attiverò per comprendere bene ciò che è successo e ripristinare l’unità del Pd, necessaria per poter affrontare le elezioni con la coalizione di centrosinistra che ha concrete possibilità di continuare a governare Vasto”.

MELILLA (SEL): “ENNESIMA PROVA CHE IL PD NON PUO’ ESSERE ALTERNATIVA AL BERLUSCONISMO”

L’AQUILA – “Le dimissioni da sindaco Luciano Lapenna sono l’ennesima dimostrazione di quanto il Pd sia distante dalla volontà del popolo del centrosinistra di unirsi e costruire un’alternativa al berlusconismo”.

Ad affermarlo è il coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Gianni Melilla dopo la notizia delle dimissioni del primo cittadino di Vasto (Chieti).

“Mentre migliaia e migliaia di donne abruzzesi manifestavano contro Berlusconi – afferma in una nota – le lotte interne al Pd di Vasto provocavano le dimissioni del sindaco di centrosinistra di una delle più importanti città abruzzesi, che il 15 maggio sarà chiamata alle nuove elezioni del consiglio comunale e del sindaco”.

Una situazione, questa, che secondo Melilla “si estende a tante altre città abruzzesi che voteranno il 15 Maggio. A Penne il sindaco del Pd Donato Di Marcoberardino è stato sfiduciato dal Pd stesso e non sarà riproposto per il secondo mandato. Al suo posto non c’è un solo candidato, ma più candidati con le inevitabili fibrillazioni. A Roseto il Pd prosegue nella sua politica di rifiuto sostanziale del confronto con le altre forze del centrosinistra, dall’Italia dei Valori a Sinistra Ecologia e Libertà alla Federazione della Sinistra. A Manoppello il PD ha 3 candidati sindaci, a Popoli ha 2 candidati sindaci”.
 
“Solo a Lanciano – prosegue – ci si è preparati per tempo unendo la coalizione e si è scelto con elezioni primarie condivise il candidato sindaco, il dottor Pupillo che ha il consenso e la forza per vincere le elezioni perchè partito bene e per tempo. Torniamo a chiedere un incontro collegiale urgentissimo al Pd, all’Italia dei Valori, alla Fds, ai Verdi e ai Socialisti per recuperare la piena unità del centrosinistra alle prossime elezioni”.

“Occorre assumersi la responsabilità – conclude – di dire basta a queste degenerazioni personalistiche e affermare una logica vincente di unità e trasparenza oltre che di capacità programmatica”.

FORTE: “LAPENNA RITIRI LE DIMISSIONI”

VASTO – Dopo le dimissioni del sindaco di Vasto (Chieti), Luciano Lapenna, si registra un intervento di Giuseppe Forte, il dimissionario segretario cittadino del Pd che, annunciando la sua candidatura alle primarie del partito, sabato scorso, ha indotto il sindaco a rimettere anzitempo il mandato, che scade con le amministrative del 15 maggio.

“In qualità di presidente del Consiglio comunale di Vasto – scrive Forte – chiedo al sindaco Lapenna di ritirare le dimissioni. In alcun modo le primarie di un partito, che per altro si terranno tra 10 giorni, debbono inficiare l’attività amministrativa. Occorre che tutti siano responsabili. Sono convinto sia questa l’opinione della città”.

La comunicazione ufficiale all’assemblea sarà data domani alle 15 dallo stesso presidente della civica assemblea, convocata per discutere l’unico punto all’ordine del giorno, i problemi della sanità nel Vastese.