L’AQUILA – È polemica sul progetto proposto dall’Ance che prevede la realizzazione di una variante all’attuale tracciato della strada statale 17 in località Bazzano, alle porte dell’Aquila.
Dopo il no secco dell’Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere (Aniem), frena anche il Comune dell’Aquila, che con il vice sindaco Guido Liris dice che spetta all’Ente prendere decisioni.
“Grande stima e gratitudine va a tutti coloro che a vario titolo impegnano il loro tempo per fare proposte costruttive e migliorative, dall’Ance all’Università, passando per comitati locali e privati cittadini – ha detto Liris – Per citare le fonti del diritto romano, unicuique suum, a ciascuno il suo. In sintesi, è il Comune che ha l’onere e l’onore di tirare fuori una sua proposta, che può essere sintesi di varie sollecitazioni esterne, queste sì ‘non vincolanti'”.
Le parole del vice sindaco sono chiare: ben vengano le varie proposte, ma poi decide il Comune che ha la responsabilità della collettività.
Senza fare polemiche, però con toni e concetti decisi, l’esponente di Forza Italia ha commentato la proposta progettuale presentata dall’Ance provinciale sulla variante alla strada statale 17.
“Vorrei rassicurare l’intera cittadinanza, le associazioni di categoria e tutti gli stakeholders del territorio – ha continuato Liris – sul fatto che l’amministrazione comunale è da tempo a lavoro con l’Anas per produrre la migliore soluzione progettuale, anche tenendo conto delle opere che sta realizzando Rfi a seguito della chiusura dei passaggi a livello. Il Comune porterà avanti la sua idea di sviluppo del territorio – ha concluso -, anche rispetto alle esigenze di mobilità che riguardano la S.S.17”.
Il presidente dell’Aniem Danilo Taddei, dal canto suo ha espresso “grande perplessità sui progetti strategici che l’Ance propone a mezzo stampa, in particolare in merito alla proposta progettuale sulla cosiddetta Variante Sud e Statale 17 nella zona tra Bazzano e San Gregorio”.
L’Aniem, “costruttivamente”, ha promosso un comitato, insieme a tutti gli operatori economici, “che sia utile a suggerire ed argomentare visioni armoniche, lungimiranti per lo sviluppo del territorio attraverso la realizzazione della Variante Sud”.
“A nostro parere la congettura ingegneristica – spiega l’imprenditore – è irrealizzabile e la distorsione è destinata a rallentare e deviare la realizzazione di un’infrastruttura necessaria per lo sviluppo industriale, residenziale e culturale dei comuni compresi tra L’Aquila e San Pio delle Camere. Poi, si tratta di fondi dell’Ance investiti nella progettazione senza considerare le comunità e le associazioni locali: Comuni, industrie e associazioni di categoria”.
Per Taddei, “gli annunci dell’associazione costruttori quindi non valutano l’effetto economico globale sul territorio, come ad esempio eventuali investitori o trattative già in corso, ma si concentrano inspiegabilmente solo su un limitatissimo segmento, non considerando la collettività sia sociale che imprenditoriale”.
“È ancor più grave il fatto – prosegue il presidente provinciale Aniem – che l’idea provenga da un’associazione di categoria che dovrebbe rappresentare importanti imprenditori del tessuto socio-economico della città, in tal senso li invitiamo a prendere posizione sulla proposta. Inoltre, sempre stando alla proposta Ance, viene accantonato – conclude Taddei – completamente il Comune di L’Aquila, considerato un soggetto di parere non vincolante”.



