L’AQUILA – È partita ieri, non con pochi problemi, la campagna di vaccinazione del personale scolastico e universitario abruzzese, con molti appuntamenti disdetti e diversi docenti che, dopo aver prenotato ed essersi messi in viaggio alle postazioni allestite sia a a Teramo che a Pescara, sono stati avevano rimandati indietro. Il motivo? Qualcuno non si era accorto che il vaccino utilizzato non era autorizzato per tutte le fasce di popolazione. Tutto liscio, invece, nell’Aquilano e nel Chietino, dove l’attività proseguirà a oltranza nelle prossime settimane, fino a vaccinare, gradualmente, tutti coloro, operatori sanitari, ospiti della Rsa, forze dell’ordine, over 80 e insegnanti, che si sono già prenotati nella piattaforma della regione.
“Un caos imbarazzante per qualunque istituzione – hanno denunciato i consiglieri comunali di centrosinistra al Comune di Pescara dei gruppi Pd, Lista Sclocco Sindaco e Città Aperta – una disorganizzazione totale che denuncia la grave mancanza di coordinamento fra Asl, Comune e Regione. Una situazione che stanno pagando sulla loro pelle docenti che erano già in arrivo dai paesi limitrofi, perché il Comune si è fatto carico anche di questo appesantendo ulteriormente il lavoro del Coc che, nonostante le buone intenzioni e gli sforzi immani del personale e dei volontari, paga il prezzo di una disorganizzazione a monte, dopo essere trasformato fra l’altro in un call center in questa campagna”.
Ecco perché, dicono i consiglieri di centrosinistra, “è necessario che si ripristini ordine in una partita così complessa come quella delle vaccinazioni, si segua un piano organizzativo efficiente e non si ripeta quanto sta avvenendo nella giornata di oggi”.
A Teramo, invece, problemi oltre il 70 per cento di coloro che dovevano essere vaccinati. Anche in questo caso, il motivo sarebbe la disponibilità del solo vaccino di Astazeneca, con gli operatori sanitari che, in mancanza di ufficialità per gli over 55, si sono quindi rifiutati di somministrarlo.
Nessun intoppo, invece, nel Chietino e nell’Aquilano. In provincia dell’Aquila, in particolare, ieri si è raggiunta la quota di 16mila vaccinazioni covid inoculate a partire dal 2 gennaio scorso, data di avvio della campagna. Anche ieri la macchina logistica della Asl ha funzionato a pieno regime in occasione del primo giorno riservato alla vaccinazione dei docenti e del personale amministrativo delle scuole di ogni ordine e grado, compreso quello dell’Università.
Nella giornata di ieri, secondo lo step programmato, le dosi da somministrare ai docenti erano 1.000: 600 all’Aquila, 300 ad Avezzano e 100 a Pratola peligna. L’attività vaccinale, dopo la pausa di domani, riprenderà lunedì prossimo nei confronti di tutti i soggetti che hanno dato il proprio assenso (la cosiddetta manifestazione d’interesse) sulla piattaforma informatica della Regione.
La task force allestita in provincia dalla Asl, che a breve sarà ampliata con l’attivazione di un altro centro vaccinale a Castel di Sangro, attualmente vede in campo gli ambulatori dell’ospedale di L’Aquila (8 linee, vale a dire postazioni), di Avezzano (palestra dello stadio Dei Pini, 5 postazioni) e di Pratola Peligna (palazzina ex giudice di pace, 2 postazioni). Un apparato che lavora a ritmo serrato, con grande impiego di mezzi e personale, e che vede impegnati oltre 70 operatori, tra medici, infermieri e operatori socio sanitari.
All’Aquila le operazioni di vaccinazione sono coordinate dalle dalla dr.ssa Maria Chiara Pasanisi, ad Avezzano dalla dr.ssa Daniela Franchi e a Pratola dal dr. Luigi Scancella. Una macchina logistico-organizzativa che lavora sotto la supervisione del direttore del dipartimento di prevenzione, Domenico Pompei e di Enrico Giansante, direttore del servizio di sanità pubblica, in stretta sinergia con Contact center, diretto da Marco Martinicchia, in cui operano 18 persone.
Ieri mattina è poi partita all’Università “D’Annunzio” la campagna rivolta al personale docente, non docente e ai tirocinanti under 55 del Chietino. L’appuntamento per tutti era al Campus, dove era stato allestito l’ambulatorio vaccinale negli spazi della Clinica Odontoiatrica. Contestualmente in ospedale sono stati vaccinati i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, mentre all’ex “SS. Annunziata” è proseguita la campagna rivolta agli ultra 80enni.
A Lanciano infine è stata all’opera l’équipe mobile che ha completato la vaccinazione di ospiti e personale delle strutture per anziani che erano ancora in attesa di essere vaccinati. A Vasto, invece, è stata la volta delle Forze dell’Ordine.
SUPERIORI IN DAD PER UN’ALTRA SETTIMANA
Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza n. 8 relativa alla “proroga di 7 giorni della didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado su tutto il territorio regionale, fermo restando quanto disposto dall’ OPGR n. 7 per le province di Chieti e Pescara”.
Il termine previsto dalla precedente ordinanza, l’OPGR n. 3 del 5 febbraio 2021, era infatti scaduto. Nell’ordinanza si ordina la proroga di una settimana “in merito alla didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado su tutto il territorio regionale, fermo restando quanto disposto dall’ OPGR n. 7 per le province di Chieti e Pescara; il divieto di stazionamento e assembramento nelle piazze, nei centri storici ed in prossimità degli esercizi commerciali su tutto il territorio regionale ; l’ulteriore incremento delle attività di monitoraggio, tracciamento e testing su tutto il territorio
regionale; l’urgente e puntuale analisi in ordine alla presenza delle varianti del Sars Cov-2 sul territorio regionale e sulle modalità di gestione dei casi correlati”, dando mandato al Gruppo Tecnico-Scientifico Regionale di effettuare una nuova valutazione dello scenario epidemiologico, “i cui esiti saranno trasmessi entro due giorni dalla data odierna , al fine di consentire il vaglio di eventuali nuove e mirate misure restrittive”
IL BOLLETTINO DI IERI
In base al bollettino di ieri in Abruzzo sono stati registrati 387 nuovi casi su 4.636 tamponi molecolari e 4172 test antigenici, rispetto ai 494 di giovedì.
Due le vittime, mentre le terapie intensive occupate aumentano a 75.
In particolare, 105 contagi fanno riferimento alla provincia di Pescara, 173 alla provincia di Chieti, 66 al Teramano e 39 all’Aquilano.
Sono invece 36.497 guariti (+278 rispetto a ieri) e 12,483 gli attualmente positivi (+106), 567 i ricoverati, mentre 11.841 i pazienti in isolamento domiciliare.






