L’AQUILA – Trasporti per gli studenti universitarie, il ministro sapeva.
Dopo le polemiche scatenate dalle associazioni di destra e sinsistra per sollecitare il ripristino del trasporto gratuito spunta una lettera che la Regione Abruzzo ha inviato il 23 luglio scorso proprio per far presente il problema, sollecitando un intervento prima dello scioglimento delle strutture commissariali.
La nota, inviata al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, all’allora commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e al rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, porta la firma dell’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra e dal direttore regionale dei trasporti, Carla Mannetti.
In via informale, in alcuni colloqui con rappresentanti delle Istituzioni, il ministro Barca è sembrato cadere dalle nuvole ma questa lettera dimostra che a Largo Chigi, sede del ministero, la comunicazione era stata in tempi non sospetti. (g.a.)
LA LETTERA DELLA REGIONE (formato Pdf)
IL TESTO DELLA NOTA
Come noto è attualmente in discussione, in Parlamento, un emendamento che stabilisce che, a partire dal mese di settembre, termina la fase straordinaria degli interventi nelle aree terremotate in Abruzzo.
Il commissario delegato per la ricostruzione potrà operare fino al prossimo 15 settembre, solo per il passaggio di consegne.
L’approvazione della norma che sancisce la cessazione dello stato di emergenza determinerebbe quindi l’impossibilità per la scrivente di riproporre anche per l’anno venturo il progetto dedicato per il trasprto gratuito degli studenti iscritti nell’Ateneo aquilano, su cui c’era già stato un impegno da parte delle Istituzioni nei confronti delle associazioni studentesche.
L’iniziativa, infatti, che ha costituito, per la sua efficienza, un supporto fondamentale per la ripresa dell’Università aquilana, è stata riproposta negli ultimi tre anni accademici a seguito di Opcm che hanno autorizzato il Commissario delegato per la ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo, ad assicurare la mobilità degli studenti iscritti presso l’università.
I servizi in questi anni sono stati organizzati e gestiti dal Tavolo per i trasporti e la viabilità, istituito presso la Sge, con la collaborazione della Direzione trasporti e mobilità della Giunta regionale avvalendosi delle risorse (cinque milioni di euro) stanziate dall’articolo 1 comma 5 dell’Opcm 3820 del 12 novembre 2009.
Detta somma, pur prevista inizialmente per il solo anno accademico 2009/2010, è stata utilizzata in maniera talmente oculata che non solo ha consentito la riproposizione dell’intervento per i successivi due anni accademici ma avrebbe permesso la reiterazione dei servizi anche per il prossimo anno.
Tale attività non può essere ricondotta alle ordinarie competenze della Direzione e trasporti che viceversa si occupa di trasporto pubblico locale di linea che si rivolgono ad una utenza indifferenziata con applicazione di un sistema tariffario fissato con legge regionale, mentre i servizi di cui si discute sono “dedicati” (rivolti a una precisa categoria di utenti) non di linea (ndr noleggio) e gratuiti per gli studenti.
Il ritorno ad una gesione ordinaria parrebbe ricondurre la competenza in campo alla Azienda per il diritto allo studio, dato atto che la Lr 6 numero 91 recante ‘norme sul diritto agli studi unviersitari in attuazione della legge 2 dicembre 1991, numero 390’ prevede all’articolo 20 comma 1 lettera d) prevede che l’Adsu si occupi di servizi di trasporto e agevolazioni per l’uso di mezzi di trasporto pubblici.
Tanto si rappresenta al fine di porre in essere le valutazioni del caso, confermando piena disponibilità a qualunque forma di collaborazione che possa consentire la riproposizione del progetto di trasporto, fortemente voluto dalle associazioni studentesche.



