L’AQUILA – È bufera nell’Unione dei Comuni Montagna Aquilana, l’ente che si occupa dei servizi sociali in 42 comuni: il presidente, Deborah Visconti, sindaco di Sant’Eusanio Forconese, di Fratelli d’Italia, ha cacciato, ritirandogli la delega al personale, l’assessore Giammario Fiori, primo cittadino di Tornimparte, del centrosinistra, dalla Giunta bipartisan perché composta sulla base degli equilibri politici nell’assemblea dei sindaci.

Alla base della decisione, messa in atto due settimane fa, da quel che si apprende, le assenze dalle riunioni di Fiori, ma ancor prima ci sarebbero stati scontri tra il presidente in carica dal 2023 e passato tra i meloniani, in quota al gruppo legato al senatore Guido Liris, e il suo assessore, che per questa ragione avrebbe fatto in dissenso mancare la sua presenza.

Il caso è diventato dunque uno scontro politico, per ora sommerso, che scuote un ente bipartisan e di natura “tecnica” che non dovrebbe essere teatro di un competizione partitica, a vantaggio di un clima favorevole per gli importanti servizi che svolge in territori montani, che ha come mission l’erogazione di servizi sociali, l’assistenza domiciliare e il trasporto per anziani e disabili. Anche per questo Visconti, che di professione fa l’avvocato, è finita nell’occhio del ciclone.

La decisione, naturalmente non comunicata ai cittadini come se l’ente fosse di proprietà degli attuali amministratori pro tempore, per di più sarebbe stata presa da Visconti in accordo con i componenti di Giunta di centrodestra che hanno la maggioranza nell’esecutivo: ma finora non si è registrata alcuna uscita pubblica da parte del centrosinistra, né tantomeno dal centrodestra.

È accaduto però che a chiedere ed ottenere una riunione con Visconti è stato il sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio, del centrosinistra, parte in causa come coordinatore dei sindaci del cratere sismico 2009 e soprattutto l’Ente d’Ambito che ha dato la delega all’Unione dei comuni di svolgere i servizi sociali. Ed anche lui, interpellato da questo giornale, non ha inteso rendere pubblico l’accaduto e peggio commentarlo.

La riunione si è tenuta nei giorni scorsi a palazzo Fibbioni all’Aquila, alla presenza di Visconti, Fiori, Anastasio e altri sindaci.

Visconti avrebbe dato la disponibilità a fare un passo indietro, motivando la sua decisione per l’assenteismo, Fiori avrebbe ribattuto che la sua è stata una reazione ad una gestione verticistica. In ogni caso per Visconti non è obbligatorio tornare alla Giunta a cinque, visto che anche con quattro componenti si ha facoltà di deliberare.

Tutto rimane dunque in sospeso, ma il deflagrare dello scontro politico, in caso di mancato reintegro, sarà a quel punto inevitabile.

La Giunta, va ricordato, è composta oltre che da Visconti, dal sindaco di Santo Stefano di Sessanio, Fabio Santavicca, vice presidente vicario, dal vice sindaco di Scoppito, Amedeo Tirabassi, vice presidente con delega al Bilancio, entrambi di centrodestra, dall’assessore comunale di Barisciano, Roberta Pacifico, assessore alle Politiche Europee e appunto, e fino a due settimane fa da Fiori, entrambi di centrosinistra.

C’è poi il Consiglio, presieduto dal sindaco di centrosinistra di Villa Santa Lucia, Antonio Paride Ciotti, e costituito da 87 componenti, due per ogni maggioranza e uno per ogni minoranza dei comuni aderenti. f.t.