CHIETI – “La provincia di Chieti deve essere rappresentata in Parlamento da un esponente di centrodestra, unito e compatto, capace di incidere in questo ultimo scampolo di legislatura. Ecco perché va votato Colantonio. D’Amico è sostenuto, invece, da un’accozzaglia di partiti che vanno da Rifondazione Comunista a Italia Viva”.

Entra nel vivo la campagna elettorale per le elezioni suppletive delle Politiche in provincia di Chieti, in programma il 15 e 16 novembre. Il segretario regionale della Lega e capogruppo in Consiglio regionale, Vincenzo D’Incecco, affila le armi a sostegno del candidato del centrodestra, il 60enne Mario Colantonio, capogruppo della Lega al Comune di Chieti, candidato sindaco alle elezioni di giugno e funzionario tecnico della Provincia di Chieti.

La sfida per conquistare il seggio lasciato libero dal leghista Alberto Bagnai, eletto alle Politiche dell’autunno 2022, che si è dimesso per assumere un incarico all’Antitrust, vede innanzitutto contrapposti Colantonio e il consigliere regionale, già candidato alla presidenza della Regione nel 2024, il professor Luciano D’Amico, ex rettore dell’Università di Teramo ed ex presidente della società di trasporto regionale Tua, sostenuto dal centrosinistra, anch’esso unito. In corsa ci sono poi Danilo Ranieri per Italia Domani, il nuovo partito di Marco Rizzo, e Massimo Pasqualone per Dimensione Bandecchi.

Allora, che clima si respira ora che la campagna elettorale è entrata nel vivo?

Va premesso che si tratta di una campagna elettorale anomala, a novembre, e ci siamo buttati, a maggior ragione, a capofitto in questa partita, nella quale il centrodestra unito ha candidato il nostro capogruppo in Consiglio comunale a Chieti, Mario Colantonio, che, insieme a tutti i partiti della coalizione, sta girando molto il territorio. Del resto, è una campagna elettorale più simile a quelle delle elezioni amministrative, nelle quali ci deve essere tanto contatto con i cittadini, che bisogna anche informare dell’esistenza di queste elezioni.

Qual è il punto di forza di Colantonio, secondo lei?

La conoscenza approfondita di tutti i temi del territorio della provincia di Chieti, la sua indiscussa competenza ed esperienza amministrativa. È importante, fondamentale, che la provincia di Chieti esprima un deputato che sia in maggioranza, perché anche nell’ultimo scampolo di legislatura potrà dare risposte importanti al territorio.

Quale giudizio si sente, invece, di formulare sul suo principale competitor, D’Amico?

Semplicemente, è sostenuto da un’accozzaglia di partiti che va da Rifondazione Comunista a Italia Viva e non si capisce come il partito di Maurizio Acerbo possa essere in linea, dal punto di vista delle idee, con il partito di Matteo Renzi. Due progetti totalmente agli antipodi, che sicuramente non sono in grado di dare una risposta univoca a quelli che sono i problemi del territorio. Pensiamo, per esempio, anche al Parco della Costa Teatina: nella coalizione che sostiene D’Amico ci sono idee completamente diverse. La nostra posizione è, invece, univoca e compatta: diciamo no a chi vuole bloccare i territori e la loro economia con questa idea folle di un parco eccessivamente grande e con troppi vincoli. Quindi, da una parte c’è certezza di governo, certezza di idee, certezza di contenuti e certezza di programmi; dall’altra, un’accozzaglia di partiti che costituiscono un cosiddetto campo largo, senza idee e senza un programma comune.

Quali sono i temi su cui battete di più?

Sulle risposte che il centrodestra ha dato finora e sta continuando a dare al Paese, all’Abruzzo e alla provincia di Chieti. Il Governo ha appena varato una bozza di manovra finanziaria con norme importanti dal punto di vista economico, come la riduzione dell’Irpef al 33% fino ai 55.000 euro di reddito annuo, la flat tax, la stabilizzazione delle esenzioni dal pagamento del bollo, l’aumento delle risorse destinate alla sanità, anche con il bonus per le spese sanitarie degli over 75, le misure per l’occupazione giovanile e la riduzione del costo degli affitti. Venendo, poi, nello specifico della provincia di Chieti, basti citare, tra le notizie di questi giorni, gli importanti finanziamenti per i porti di Ortona e Vasto, che si aggiungeranno a quelli già messi in campo per tante altre infrastrutture.

Un sondaggio pubblicato dal quotidiano Il Centro dice che è testa a testa tra Colantonio e D’Amico e che sarà determinante l’affluenza.

Si prevede che l’affluenza sarà tra il 30% e il 40%, ma non a caso stiamo moltiplicando le energie per portare le persone alle urne. Queste elezioni, ripeto, sono importanti per la provincia di Chieti.

Gli elettori di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci voteranno per Colantonio?

Dico solo che il Paese ha bisogno di stabilità e di certezza dei programmi e, dunque, occorre votare il centrodestra, se non si vuole affidare il Paese al centrosinistra, diviso su tutto, senza capo né coda, in un momento estremamente delicato dal punto di vista geopolitico.