L’AQUILA – Si celebra oggi la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, istituita per commemorare la vittoria italiana nella Prima guerra mondiale contro l’Impero austro-ungarico, sancita dall’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti.

Le Forze armate, nel ricordare il raggiungimento dell’unità nazionale, onorano il sacrificio di oltre seicentomila caduti e di altre migliaia di feriti e mutilati, “con sentimento di gratitudine che la festa del 4 novembre vuol mantenere vivo, poiché è dall’esperienza della storia che nascono i valori irrinunciabili di una Nazione. Il significato del ricordo della Grande Guerra non è quello della celebrazione di una vittoria o della sopraffazione del nemico, ma quello di aver difeso la libertà, raggiungendo un’unità tanto difficile quanto fortemente voluta”.

In occasione delle celebrazioni, il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, presso il Vittoriano. Inoltre, le alte cariche dello Stato si recano in visita nei luoghi legati alla Prima guerra mondiale. Istituita nel 1919, la ricorrenza del 4 novembre è l’unica festa nazionale ad aver attraversato i diversi decenni della storia italiana: dall’età liberale al Fascismo, fino all’Italia repubblicana.

All’Aquila, le celebrazioni, coordinate dal prefetto Vito Cusumano, avranno inizio alle ore 8.30 presso la chiesa di Santa Maria del Suffragio (Anime Sante), dove l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Antonio D’Angelo, officerà la Santa Messa in memoria dei caduti, civili e militari, di tutte le guerre.

Alle ore 9.30 la cerimonia proseguirà presso la Villa Comunale, nel piazzale del Monumento ai Caduti, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e dei reparti schierati. Il programma prevede l’alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno nazionale, la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, la lettura dei messaggi istituzionali e la recita della Preghiera per i Caduti.

Un momento di particolare valore simbolico sarà rappresentato dalla consegna della Bandiera nazionale all’Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo d’Aosta”.

Anche quest’anno L’Aquila figura tra le 36 città italiane individuate dal Ministero della Difesa per il progetto “Caserme Aperte”, un’iniziativa finalizzata a favorire la conoscenza delle attività svolte dal personale in uniforme e a rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.

A Pescara, alle ore 10.00, in piazza Garibaldi, si svolgerà una solenne cerimonia celebrativa presieduta dal prefetto Luigi Carnevale. Saranno presenti le massime autorità civili, religiose e militari, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e la cittadinanza.

La celebrazione si aprirà con lo schieramento del reparto d’onore, il rito dell’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno nazionale. Seguirà la benedizione della corona d’alloro da parte dell’arcivescovo metropolita di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti. Saranno quindi resi gli onori ai caduti militari e civili di tutte le guerre, con la deposizione della corona davanti al Monumento ai Caduti e la lettura dei messaggi istituzionali.

A seguire, sono previsti gli interventi del sindaco di Pescara, Carlo Masci, e del prefetto Luigi Carnevale. La cerimonia si concluderà con la recita della “Preghiera per i Caduti”.

Le scuole cittadine saranno rappresentate da un’ampia delegazione di studenti, composta da alunni del Liceo statale Guglielmo Marconi, del Liceo scientifico Galileo Galilei, dell’Istituto tecnico statale Aterno-Manthoné e dell’Istituto di Istruzione Superiore Filippo De Cecco.

I brani musicali saranno eseguiti dall’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Musica Luisa d’Annunzio di Pescara, diretta dal maestro Marcello Martella.

A Chieti le celebrazioni si svolgeranno presso la Villa Comunale, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e degli alunni di alcune scuole cittadine.

Nel corso della cerimonia, le autorità renderanno onore ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro da parte del prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino. Seguiranno la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa e la recita della preghiera.

Al termine della cerimonia istituzionale, il prefetto Silvana D’Agostino consegnerà le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal Presidente della Repubblica ad alcuni cittadini della provincia per “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti e dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.

Questi gli insigniti del titolo di Cavaliere: Emilio Colanero, pensionato; Emiliano Rocco Ferrante, brigadiere capo con qualifica speciale dell’Arma dei Carabinieri in quiescenza; Alessandro Ferrieri, medico chirurgo; Gabriele Umberto Giannico, maresciallo maggiore dell’Arma dei Carabinieri; Tullio Parlante, dipendente della Banca d’Italia in quiescenza; Ylenia Ritucci, capitano di corvetta delle Capitanerie di Porto.

Mercoledì 4 novembre 2026 si svolgeranno anche a Teramo le celebrazioni per il Giorno dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate.

Come di consueto, la cerimonia pubblica si terrà in viale Mazzini, presso il Monumento ai Caduti. Il programma prevede l’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro al Monumento, la lettura della Preghiera per i Caduti, del messaggio augurale del Ministro della Difesa e di quello del Presidente della Repubblica. Sarà presente il prefetto Beatrice Agata Mariano.