L’AQUILA – L’abruzzese Barbara Morgante, originaria di Turrivalignani, comune del Chietino, e residente proprio a Chieti, è il nuovo amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, con deleghe operative.

Si tratta della prima donna a comandare in azienda il trasporto di passeggeri e merci. L’altra grande società del gruppo Fs è Rfi, che ha la rete, di cui è ad il sulmonese Maurizio Gentile.

La società interamente posseduta dalle Ferrovie dello Stato rinnova così il Consiglio di amministrazione. 

La nomina di presidente è andata a Tiziano Onesti.

D’ALFONSO, “I VERTICI HANNO L’ABRUZZO IN GRANDE CONSIDERAZIONE”

“Adesso con Morgante e Gentile, possiamo dire che l’Abruzzo gode di una straordinaria consapevolezza da parte dei vertici dei due rami d’azienda fondamentali delle Ferrovie”, il commento del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

“Di sicuro – prosegue il governatore – c’entra la protezione dello spirito di Silvio Spaventa, di Bomba, in provincia di Chieti, che 150 anni fa volle la nascita della Società nazionale delle Ferrovie dello Stato.  A questo punto i programmi della Regione, oltre che di forza progettuale, disporranno di consapevolezza personale riferita ad una specialissima conoscenza dei luoghi. È un ottimo Natale per la cura del ferro di cui ha bisogno l’Abruzzo. La Regione Abruzzo ci lavorerà 16 ore al giorno a cominciare dalla giornata-cantiere del 15 gennaio, allorché riprenderemo in mano l’emendamento approvato il 26 ottobre scorso dal Parlamento europeo, che porta con sé l’estensione della velocità ferroviaria e della connettività trasportistica all’Abruzzo, al Molise e alla Puglia”.

“Saranno con noi a Pescara Sandro Gozi, capo della cabina di regia del Governo, i vertici dei rami d’azienda delle Ferrovie italiane e i Presidenti delle Regioni interessate di entrambe le sponde dell’Adriatico, per mettere a punto i procedimenti operativi per arrivare a progetti esecutivi cantierabili sulla dorsale adriatica italiana, riducendo notevolmente i tempi di percorrenza e sostituendo il materiale rotabile”, conclude D’Alfonso.