L’AQUILA – Una via Amatrice all’Aquila.

Questa la richiesta del gruppo aquilano di azione civica Jemo ‘nnanzi al sindaco del capoluogo abruzzese ancora terremotato, Massimo Cialente, a pochi mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia devastando, tra gli altri luoghi, quella Amatrice in provincia di Rieti ma che un tempo fu anche in provincia dell’Aquila.

La stessa Amatrice che, pochi giorni prima di conoscere l’orrore del terremoto, aveva dedicato all’Aquila una notte di solidarietà. 

Questa la lettera di Jemo ‘nnanzi- a firma di Cesare Ianni – al sindaco Cialente.

Signor Sindaco,

il 24 dicembre prossimo sarà la viglia di Natale, ma cadranno anche quattro mesi dal terribile sisma che ha colpito Amatrice ed il suo comprensorio.

Noi Aquilani possiamo ben capire cosa stanno vivendo gli Amatriciani e come passeranno questo “primo” Natale, e siamo a loro vicini.

D’altronde, sono oggettivamente nostre Sorelle e nostri Fratelli nel difficile destino comune, e noi non scordiamo quando il 20 agosto di quest’anno venne organizzata ad Amatrice la “Notte aquilana”, per non dimenticare il nostro terremoto.

Ed allora il Gruppo Aquilano di Azione Civica “Jemo ‘nnanzi” ha pensato di proporre all’Amministrazione Comunale un piccolo regalo di Natale per Amatrice : dedicare una strada alla città consorella nel nostro centro storico.

Sappiamo benissimo che, giustamente, non è possibile cambiare denominazione alle strade del centro storico, per motivazioni più che fondate e logiche, ma abbiamo fatto una piccola scoperta che potrebbe far raggiungere lo scopo prefissato.

A ridosso di Piazza Battaglione Alpini (popolarmente detta della “Fontana luminosa”) vi è Largo Tunisia, una graziosa piazzetta con al centro un’aiuola con un grande albero.

Da questo Largo si diparte un piccolo tratto di strada che giunge sino a Piazza Battaglione Alpini, passando nella parte retrostante della ex Combattenti (ora sede in ristrutturazione della Fondazione ex Carispaq).
Poichè questa strada, logicamente, non può definirsi “Largo”, proponiamo di intitolarla ad Amatrice.

Si tratta di un piccolo tratto di strada, ma è nel cuore del nostro centro storico, come nel cuore degli Aquilani sono la sorte, la storia ed il destino di Amatrice e degli Amatriciani. 

Se sarà possibile concretizzare quanto da noi richiesto, le spese per la realizzazione della targa stradale saranno sostenute dal nostro Gruppo.

Jemo ‘nnanzi ed Amatrice viva!