ROMA – Un unico commissario per il Traforo del Gran Sasso, lungo l’autostrada A24, che collega Abruzzo e Lazio: è quanto prevede l’emendamento approvato dalle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera, nell’ambito del DL Infrastrutture.

Al momento, né il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato dal vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, né il deputato abruzzese di FdI Guerino Testa, promotore dell’emedamento, chiariscono chi andrà a ricoprire il ruolo ma, secondo quanto emerso e in base alle volontà espresse in precedenza, sarà quasi certamente Pierluigi Caputi, attualmente commissario per la messa in sicurezza dell’acquifero a cui verranno trasferite le competenze di Marco Corsini, commissario per l’adeguamento e la messa in sicurezza antisismica dell’intera infrastruttura.

L’emendamento è necessario affinché attraverso apposito Dpcm si possa procedere all’unificazione dei due ruoli, accorpando tutte le competenze in capo al solo ingegner Caputi, già direttore della Regione Abruzzo e del Comune di Pescara. Mentre Corsini continuerà ad occuparsi della messa in sicurezza sismica dei viadotti delle autostrade A24 e A25, gestite da Strada dei Parchi, che è parte della holding dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto.

In una nota il Mit spiega: “Questa unificazione in un’unica struttura commissariale degli interventi che interessano il Traforo, sia quelli legati al sistema acquifero che alla messa in sicurezza antisismica, consentirà di accelerare e ottimizzare i tempi di esecuzione delle lavorazioni, limitando i disagi per l’utenza autostradale”.

Una soluzione sollecitata dallo stesso presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio di Fdi, indicando Caputi, e che stata anticipata, pur non entrando nei dettagli, dallo stesso Caputi, lo scorso ottobre nella conferenza stampa a palazzo Silone, convocata per fare il punto sul complesso intervento dal valore di oltre 210 milioni di euro, volto ad isolare il bacino idrico, azzerando il rischio di contaminazione rappresentato da possibili incidenti dentro il traforo dell’autostrada A24 e anche da esperimenti con sostanze pericolose nei Laboratori nazionali di fisica nucleare.

“Con l’approvazione del mio emendamento al decreto-legge 73/2025, il Parlamento ha compiuto un passo decisivo per la messa in sicurezza e l’adeguamento del traforo del Gran Sasso, un’infrastruttura strategica per l’Abruzzo e per l’intero sistema viario nazionale”, scrive in una nota il deputato Testa.

“La norma, inserita all’articolo 3-bis – spiega -, prevede il trasferimento delle competenze relative agli interventi sul traforo dal precedente Commissario straordinario a quello già operativo per la sicurezza della A24 e A25, garantendo così una regia unitaria, più efficiente e coerente. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti provvederà a individuare e trasferire le risorse già disponibili per questi interventi, assicurando continuità amministrativa e operativa”.

“Si tratta di un risultato atteso da anni dalla comunità abruzzese, che consentirà di ridurre tempi e costi nella realizzazione delle opere, evitando sovrapposizioni e dispersioni di responsabilità. La norma si inserisce, inoltre, nel quadro degli investimenti strategici già previsti a legislazione vigente, anche in relazione agli obiettivi di ammodernamento infrastrutturale e di sicurezza, in coerenza con le linee di intervento nazionali ed europee. Dal punto di vista politico, è la dimostrazione che quando si lavora con serietà e visione, il Parlamento può essere uno strumento efficace per risolvere problemi strutturali”.

“Grazie a questo emendamento si mette finalmente riparo a un danno causato dal governo giallorosso, che con la ministra Paola De Micheli nominò un commissario per l’autostrada creando una sovrapposizione di competenze sul traforo con un altro commissario già in carica. Una confusione istituzionale che, oggi, stiamo risolvendo con chiarezza e responsabilità, come sempre grazie alla perfetta sinergia tra il governo Meloni e quello regionale guidato da Marco Marsilio, per assicurare risposte concrete e durature all’Abruzzo. Ringrazio i colleghi che hanno sottoscritto e sostenuto l’emendamento: è un risultato importante per il nostro territorio e per tutti gli abruzzesi”, conclude Testa.