CAGLIARI – Ricattava da tempo l’ex amante, titolare di un’agenzia di lavoro interinale, minacciando di rivelare alla famiglia dell’uomo la loro vecchia relazione, che si era conclusa due anni prima, se lui non le avesse trovato un’occupazione stabile a tempo indeterminato, retribuita con almeno 1.200 euro, oltre a 20 mila euro in contanti.

È questa l’accusa che ha portato in carcere un impiegata di 34 anni, Giuseppina Serra, di Quartucciu, arrestata in flagranza di reato per estorsione dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cagliari.

Le manette sono scattate poco dopo le 14 di ieri, in un parcheggio nei pressi di viale Bonaria, a ridosso della Banca Cis.

La trappola è stata preparata dagli uomini del primo dirigente Leopoldo Testa, dopo alcune denunce dell’imprenditore che sarebbe stato ripetutamente tartassato di sms e richieste di lavoro e di denaro da parte della sua ex.

L’uomo, stando a fonti investigative, aveva avuto una relazione con l’impiegata, conclusasi nel 2010.

Da gennaio a luglio, però, avrebbe iniziato a ricevere pressanti minacce da parte della vecchia amante che pretendeva dall’uomo un lavoro fisso, con uno stipendio di almeno 1.200 euro più un “bonus” di 20 mila euro in contanti.

La vittima dell’estorsione si è rivolta alla Polizia prima con una denuncia a luglio, poi con un’integrazione a settembre.

Ieri pomeriggio, dopo ulteriori richieste di denaro via sms, gli investigatori della Mobile hanno deciso di predisporre la trappola: consegnati i 20 mila euro in contanti, sotto lo stretto controllo degli agenti, i poliziotti sono intervenuti arrestando Giuseppina Serra.

Dopo l’identificazione in Questura, il magistrato di turno, Daniele Caria, ha disposto il trasferimento della donna nel carcere di Buoncammino.