PESCARA – Inserimento del “quoziente familiare” anche in vista del federalismo fiscale; riduzione degli enti strumentali; più risorse per l’occupazione; ricostruzione dell’Aquila con l’immediata applicazione della Zona Franca Urbana: sono le quattro proposte dell’Ugl per affrontare e superare la crisi economica ed occupazionale che sta investendo l’Abruzzo. Nel corso di una conferenza stampa, il segretario regionale Piero Peretti ha sottolineato che “l’ultimo biennio ha rappresentato il periodo più nero della storia del territorio, accentuando le criticità preesistenti.

Ci auguriamo, quindi, che il 2011 possa rappresentare in qualche modo l’anno della svolta”. Per Peretti, un po’ tutti i settori sono in sofferenza, come dimostra l'”enorme” utilizzo degli ammortizzatori sociali, soprattutto cassa integrazione straordinaria e cassa integrazione in deroga. Secondo dati citati dal segretario dell’Ugl, nel primo semestre del 2010 la cassa integrazione straordinaria in Abruzzo ha registrato una crescita del 173,55% rispetto allo stesso periodo del 2009.

Ad aggravare la situazione, per Peretti, il deficit sanitario che occupa il 67% dell’intero bilancio regionale. Una percentuale, a suo dire, destinata a crescere per l’aumento degli ultrasessantacinquenni sulla popolazione di età compresa tra zero e 14 anni.

Per quanto riguarda la sanità, il segretario dell’Ugl ha ricordato che la spesa per il settore in Abruzzo è la più alta d’Italia con 3.119 euro pro capite.

“In valori assoluti – ha spiegato – è pari a 4,1 miliardi di euro (11esima posizione in Italia) su un totale di oltre 6 miliardi di euro di bilancio regionale”. Alla luce di questa situazione generale di crisi, Peretti invita la Regione a fare “scelte coraggiose”. “In questi due anni – ha sottolineato – ha giocato in difesa, ed era difficile prevedere un atteggiamento diverso, ora però è il momento di cambiare”.