L’AQUILA – Con il lancio del tocco del Graduation Day, la cerimonia dedicata ai laureati magistrali dell’ultimo anno, si è chiusa l’undicesima edizione di UnivAQ Street Science, il cartellone di eventi e iniziative, organizzati dall’Università dell’Aquila in collaborazione con Gran Sasso Science Institute e Comune dell’Aquila, dedicati alla ricerca e alla divulgazione scientifica.
Un’edizione apertasi ufficialmente il 12 settembre con la Trek&Flag, la passeggiata da Santo Stefano di Sessanio a Rocca Calascio al termine della quale la bandiera di Street Science è stata srotolata sul celebre castello.
Il programma è poi proseguito domenica 20 settembre con la Street Science Running, la maratona inclusiva e non competitiva che si corre per i vicoli e le piazze del centro storico dell’Aquila, ed è culminato venerdì 25 settembre con i 120 pop-up della ricerca che hanno riempito il Parco del Castello: oltre 15 mila le presenze registrate, tra cui quelle delle 30 scuole partecipanti, provenienti anche da fuori città.
Tra le novità di quest’anno, la maratona di lettura continuata e poliglotta dei Promessi Sposi e lo spettacolo musical-teatrale Cacciatori di comete, un viaggio tra storia, filosofia, arte e scienza alla scoperta degli oggetti più misteriosi e affascinanti del cielo, che ha visto protagonisti un medievista, il professor Amedeo Feniello, docente di Storia medievale al dipartimento di Scienze umane UnivAQ, e il fisico teorico Paolo Ferri, per oltre 37 anni al centro di controllo dell’Agenzia spaziale europea a Darmstadt, in Germania. Ospite del Graduation Day, invece, è stata invece Lucia Faienza, ricercatrice universitaria di Letteratura italiana contemporanea.
“Le migliaia di presenze registrate rappresentano un risultato di cui siamo profondamente soddisfatti e confermano come Street Science sia ormai entrata stabilmente nel calendario degli appuntamenti culturali della città e del territorio”, afferma in una nota il professor Alfonso Forgione, coordinatore del comitato organizzatore.
“È la dimostrazione concreta di quanto l’Università degli Studi dell’Aquila sia profondamente radicata nella comunità e lavori ogni giorno, attraverso la ricerca, la didattica e la divulgazione, per la crescita e la valorizzazione del territorio. Un ringraziamento particolare va alle numerose scuole che hanno preso parte alla giornata, non soltanto come visitatrici, ma anche come protagoniste attive delle iniziative. Grazie al contributo e all’entusiasmo di tutti, il Parco del Castello si è trasformato, ancora una volta, in una vera e propria cittadella della scienza: un luogo aperto, partecipato e inclusivo, nel quale il sapere è uscito dalle aule e dai laboratori per incontrare la città. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine anche all’intera squadra di Street Science: colleghe e colleghi, personale tecnico o amministrativo, ricercatrici e ricercatori, studentesse e studenti che, a centinaia, hanno partecipato attivamente alla manifestazione, animando il Parco del Castello dalle 8 del mattino fino alle 22”.
“Street Science” sottolinea il rettore Fabio Graziosi, che durante la cerimonia del Graduation Day ha voluto ricordare il compianto Edoardo Alesse, di cui, tra qualche giorno, cadrà il primo anniversario della scomparsa “è la rappresentazione più concreta, plastica e visibile di come il nostro ateneo sia integrato nella città e nel suo territorio. E’ un evento ormai molto atteso dai ragazzi e dalle ragazze delle scuole ma anche dai loro insegnanti, che lo considerano un’opportunità rilevante di complemento formativo. E’ un appuntamento ci consente di entrare in stretta relazione con la città e il territorio”.






