TERAMO – Una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “per tutelare la famiglia naturale e i diritti dei minori”.
A promuoverla è il Dipartimento Famiglia della Lega Abruzzo, guidato da Carola Profeta, insieme al Team Vannacci Famiglia e Diritti Umani e al direttivo Donne di Destra.
“La mobilitazione nasce a seguito della sentenza n. 68/2025 della Corte Costituzionale, che apre alla possibilità di registrare due genitori dello stesso sesso nei casi di procreazione medicalmente assistita all’estero (Pma). Una decisione che ha avuto riscontro al Comune di Teramo, dove nei giorni scorsi è stata predisposta una nota di riconoscimento per una bambina con due madri”, spiega in una nota.
“Un fatto gravissimo – dichiara Profeta – che mina i fondamenti costituzionali e naturali della famiglia e ignora il diritto del bambino ad avere un padre e una madre. Come Lega denunciamo una pericolosa deriva. La sentenza è in evidente contrasto con l’articolo 29 della Costituzione, che definisce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, cioè sull’unione tra uomo e donna, e con la giurisprudenza della Cassazione (sent. n. 7668/2020), che lega la filiazione alla realtà biologica e al diritto. In sostanza le più alte cariche della magistratura si smentiscono a vicenda”.
Attraverso la raccolta firme si chiede in particolare che il Presidente della Repubblica, quale garante della Costituzione, segnali pubblicamente la gravità della sentenza “che scardina l’ordine naturale e giuridico dei legami familiari”.
“Il Parlamento riaffermi che la famiglia è fondata sull’unione tra uomo e donna e che la genitorialità deriva dalla procreazione naturale o dall’adozione in contesto eterosessuale; il Governo contrasti ogni automatismo nel riconoscimento delle coppie omogenitoriali e promuova misure a tutela della famiglia naturale ed ancora il Consiglio Superiore della Magistratura vigili affinché venga rispettato il principio della separazione dei poteri, evitando che la magistratura si sostituisca al legislatore”.
. “Non possiamo accettare – sottolinea Profeta – che il desiderio dell’adulto prevalga sul diritto del minore. Ogni bambino ha diritto a crescere con un padre e una madre, figure complementari sul piano affettivo, educativo e identitario. Il link per la petizione è https://chng.it/vswcK8M2RL”.






