CHIETI – “La stagione balneare è stata appena sufficiente, crediamo fortemente alla Costa dei trabocchi, ma il futuro delle piccole e medie imprese balneari è troppo incerto. Sui titoli concessori abbiamo bisogno di atti concreti”.

Si legge così nella nota finale dell’assemblea degli operatori aderenti alla Fiba Confesercenti, che si è tenuta ieri all’hotel Sporting a Casalbordino Lido (Chieti).

C’erano operatori provenienti da tutta la provincia di Chieti, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo.

Per gli operatori il bilancio dell’estate 2010 non è da incorniciare, ma sufficientemente positiva.

“Mentre – affermano – con il servizio in spiaggia si è lavorato adeguatamente, per alcuni c’è stato un calo dei consumi relativi a ristorazione e bar, dovuto alla contrazione delle spese delle famiglie. Si è lavorato molto con i turisti provenienti dalle regioni limitrofe e con gli escursionisti, coloro cioè che non pernottano, ma c’è stato anche un aumento di turisti provenienti dal Nord Italia”.

“Ancora poco influente il dato del turismo estero – si legge – che, comunque, risulta in risalita. Purtroppo alcuni operatori sono stati penalizzati dal problema dell’erosione, soprattutto in alcune zone dove abbiamo giè chiesto interventi urgenti come Rocca San Giovanni, Lido Riccio Di Ortona, zona sud di Fossacesia, Casalbordino”.

La discussione si è poi spostata su quello che viene definito il “problema dei problemi”, che riguarda il futuro di migliaia di imprese balneari italiane che non hanno ancora avuto risposta su quello che dovranno fare, da qui a poco tempo, in merito al proprio titolo concessorio.

“Dopo la riuscita manifestazione di Roma – afferma la Fiba – con la partecipazione di oltre 6.000 imprese di settore e gli incontri avuti con la Regione Abruzzo, il risultato è che la Comunità europea, questa estate, ha attivato un’altra procedura di infrazione nei confronti del governo e che la tanto attesa legge regionale abruzzese che prevedeva l’estensione della durata della concessione, è stata impugnata dal governo stesso”.

“Ad oggi – continua – siamo al punto di partenza e non c’è alcun provvedimento concreto, con il rischio che si smantelli il sistema delle nostre imprese balneari. In merito sono previste nuove azioni di mobilitazione della categoria”.

L’incontro si è concluso discutendo del progetto della Costa dei Trabocchi, al quale gli operatori credono molto e sono disposti a fare la loro parte, anche investendo, su quella che è considerata una delle poche e ultime occasioni di sviluppo e di crescita legata al turismo del mare dell’itera regione Abruzzo.

All’assemblea hanno partecipato l’assessore al turismo della Provincia di Chieti, Remo Di Martino che si è detto disponibile a farsi promotore delle istanze espresse.

Dopo aver accennato alle nuove linee guida sul turismo che sta predisponendo la Provincia, ha concluso l’intervento, sul progetto della Costa Teatina, al quale la Provincia crede molto e che vuole portare a termine anche espropriando le aree alle ferrovie.

All’incontro erano presenti il presidente provinciale di Chieti della Fiba, Panfilo Tascione, il direttore provinciale, Simone Lembo, il coordinatore regionale, Ciro Gorilla e il direttore della Confesercenti provinciale, Patrizio Lapenna.