L’AQUILA – Cinquantanove nuovi accompagnatori di media montagna e maestri di escursionismo, grazie a un corso durato circa un anno per 560 ore complessive, di cui 420 “sul campo” nei territori abruzzesi montani ricompresi nei tre Parchi nazionali e nel Parco regionale Sirente Velino.

La presentazione dei nuovi professionisti che avranno il compito di accompagnare i turisti provenienti da tutto il mondo a far conoscere le bellezze abruzzesi è avvenuta oggi in consiglio regionale, da parte dei consiglieri del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci e Luciano Monticelli,  dal Collegio delle guide alpine, rappresentato dal presidente abruzzese Agostino Cittadini e da Massimo Fraticelli.

La presentazione avviene non a caso alla vigilia del progetto di legge Reasta, a firma di Pietrucci, che mette assieme e integra il comprensorio montano di tutta la regione sia a livello di alpinismo che di escursionismo, torrentistica e speleleologia. Istituisce un coordinamento tecnico regionale con tutti gli operatori del comparto della montagna e tra gli altri ha l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza nell’uso della montagna attraverso la formazione e l’informazione a tutti i livelli. Contiene anche una misura che attiva una compartecipazione alle spese del soccorso in caso di imperizia degli utenti.

“Il percorso formativo  – spiega Cittadini – ha creato nuovi professionisti, pronti a dare risposte a turisti stranieri. Le guide opereranno in modo singolo o associati in scuole, come già avviene,  d’ora in avanti però si incrementerà il numero. La formazione è stata di circa 600 ore di cui 20 il per cento teoriche, tutto il resto sul territorio, i ragazzi hanno conosciuto l’Abruzzo in ogni suo angolo, in particolare l’Abruzzo dei parchi. Ora hanno tutti gli strumenti per essere promotori turistici a 360 gradi”. 

“E’ uno dei tanti segnali – commenta poi Pietrucci – che ci fanno comprendere quanto in Abruzzo stiamo puntando sulla montagna, al punto da costruire una svolta epocale. Una svolta che abbiamo voluto mettere in campo attraverso un metodo che è quello del coinvolgimento degli stakeholder, non solo le Guide alpine ma anche per citarne alcuni il Collegio dei maestri di sci e il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, le Forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco”. 

Monticelli ha sottolineato come “negli ultimi anni ci sia stato un vuoto che ha messo in secondo piano la montagna abruzzese. La rinascita passa senza dubbio dall’integrazione con il mare ma c’è bisogno anche di un lavoro di valorizzazione di tutte le ricchezze: la cultura, l’enogastronomia, la tecnologia”.

Pietrucci ha elencato alcuni dei provvedimenti legislativi e finanziamenti promossi e costruiti proprio attraverso questo metodo inclusivo, a beneficio della montagna abruzzese: tra questi la legge sul free ride e sui maestri di sci, la cornice del Distretto turistico di montagna, il finanziamento strutturato al soccorso alpino, e appunto la citata la legge cosiddetta Reasta  di cui sia Pietrucci che Monticelli, altro firmatario, hanno auspicato l’approvazione. 

Importanti anche le iniziative culturali e di sensibilizzazione, come il Festival della montagna dell’Aquila. “Il capoluogo abruzzese – ha detto Pietrucci – può aspirare a diventare una vera e propria Katmandu degli Appennini”. 

Altri provvedimenti per la montagna messi in campo sono poi la pista ciclabile Aterno e la rete ciclabile dell’Aquila (coordinata dal Comune dell’Aquila), il protocollo per lo sviluppo dell’area del lago di Campotosto dove, ha spiegato Pietrucci, “stiamo predisponendo con il Comune una ciclabile e percorsi di accesso al Lago, mentre è in elaborazione una legge sullo Ski Pass unico regionale (Abruzzo Super Ski), che sarà testato con i maestri di sci per arrivare in una seconda fase all’estensione a tutta l’utenza regionale, e una sui Piani dei Bacini sciistici. C’è infine il rilancio di Ape, Appennino Parco d’Europa, e i finanziamenti per la valorizzazione e ammodernamento dei bacini sciistici”.