L’AQUILA – Il comune dell’Aquila, il litorale dell’area metropolitana di Pescara, i comuni di Bussi sul Tirino e Popoli e una parte dell’entroterra marsicano.

Sono queste le aree in cui si concentrano i più alti tassi di ricovero di persone affette da tumori.

Il dato emerge dal documento diffuso dal Forum abruzzese dei movimento per l’acqua, dal titolo “Analisi della prevalenza dei tumori nei Comuni della Regione Abruzzo – anno 2006-2011”.

Un report realizzato nel 2012 commissionato a quattro esperti dall’Agenzia sanitaria regionale abruzzese che però non è mai stato diffuso.

A farlo è stato alla fine il Forum dei movimenti, che chiede spiegazioni sul perché questi dati siano rimasti nascosti.

I risultati di questa analisi, che fa riferimento agli anni 2006-2011 e basata solo su un approccio descrittivo e non inferenziale, evidenziano delle situazioni che, secondo gli stessi autori, dovrebbero essere approfondite.

“Non siamo riusciti a trovare questo documento tra quelli scaricabili dal sito dell’Agenzia sanitaria regionale e ci chiediamo perché non sia stato adeguatamente diffuso per informare la cittadinanza – dichiara Augusto De Sanctis, del Forum dei movimenti per l’acqua – Esistono precise responsabilità da parte degli enti pubblici nell’assicurare adeguate misure per prevenire l’insorgere di malattie nella popolazione su cui incidono fattori ambientali quali l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo”.

A Bussi, ad esempio, posto 100 il tasso di prevalenza (SMR) regionale, nel triennio 2006-2008 il tasso è 170 (+70%) con 265 casi osservati rispetto ai 155 attesi e 152 nel triennio 2009-2011. Pescara ha un tasso di 117 nel triennio 2006-2008 e 118 nel triennio successivo.
 
Per quanto riguarda l’area metropolitana di Pescara da anni movimenti ed associazioni segnalano anche il possibile impatto dell’inquinamento dell’aria, in considerazione dell’influenza sulla salute di polveri sottili (ad esempio, sul cancro al polmone) e di altri inquinanti come gli Idrocarburi Policiclici Aromatici.

Se è logico ipotizzare che tali diversità possano causare differenze nell’SMR dell’ordine del 5%-15%, come quelle osservate nel comune dell’Aquila (che mostra una prevalenza di fumatori, alcolisti e obesi leggermente superiore alla media regionale), è tuttavia meno probabile che valori di SMR oltre 140-150 possano essere esclusivamente causati dalla presenza di fattori di rischio estranei al fumo e all’inquinamento.

Sulla questione, il consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo ha preannunciato un’interrogazione al governatore Gianni Chiodi.