ROMA – “Lei era una grande sostenitrice. Ma non la voglio come fan, perché non c’era, né lei né la Nato, quando si trattava della questione dello Stretto” di Hormuz.
Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump, in un’intervista a Nbc, intervenendo dopo le polemiche esplose a seguito delle sue dichiarazioni sul premier italiano Giorgia Meloni (Qui il link)
Un caso che continua ad occupare i quotidiani internazionali, registrando dure contestazioni anche da parte delle opposizioni.
Tra gli altri, è intervenuta anche la segretaria del Pd Elly Schlein: “Gli attacchi di Trump alla presidente del Consiglio Meloni, sono inaccettabili e da respingere con forza. Noi non accettiamo insulti rivolti al Governo del nostro Paese e continuiamo a difendere le istituzioni italiane. Ci aspettiamo però che cominci a farlo di più la destra di questo Paese e capisca quanto è stato sbagliato l’atteggiamento remissivo nei confronti di Trump”.
Per il leader del M5S, Giuseppe Conte, invece: “Meloni prende schiaffi da Trump dopo aver concesso di tutto e di più. Il governo si vanta del numero degli occupati: il numero aumenta, ma aumenta il salario povero, aumentano i lavoratori che lavorando 5 giorni su 7 portano a casa meno di mille euro. Anni fa con un salario mantenevi una famiglia oggi no”. In questo scenario, secondo Conte, non si può sostenere “il piano di riarmo, che serve soprattutto alla Germania”.






