L’AQUILA – I meteorologici l’avevano annunciata e puntuale la neve ha fatto ieri la sua prima comparsa sull’Appennino abruzzese. Dopo una mattinata con cielo irregolarmente nuvoloso e qualche piovasco, dalle prime ore del pomeriggio sono iniziate le precipitazioni nevose. La ‘dama bianca’ ha quindi iniziato ad abbracciare in modo particolare la zona dell’Alto Sangro e del Parco Nazionale.

Fiocchi copiosi nel corso delle ore hanno depositato circa 5/6 centimetri a Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo. Tetti e strade innevate anche a Pescasseroli. Non solo la provincia dell’Aquila ha visto la neve, imbiancati anche Prati di Tivo, sul versante teramano del Gran Sasso, Passolanciano e l’area della Majelletta.

Il nucleo depressionario di matrice artico-marittima, dopo aver raggiunto l’Italia, ha scavato un minimo depressionario in traslazione dal basso Tirreno verso lo Ionio.

Tale dinamica ha dispensato intensi accumuli in Abruzzo, solo i comparti interni della regione hanno ricevuto meno precipitazioni, essendo sottovento alle correnti nord-orientali.

Operatori turistici particolarmente felici per questo anticipo di inverno proprio nel giorno di Tutti i Santi, nella speranza che la stagione possa proseguire in modo ottimale in vista dell’apertura degli impianti da sci nel mese di dicembre.

Di fatto alle quote di partenza dell’area sciistica di Roccaraso, quella dell’Aremogna a 1.600 metri, a metà pomeriggio già si misuravano più di 10 centimetri di neve.

Nel corso della scorsa notte sono proseguite le nevicate, anche se in modo meno intenso, ma l’abbassamento della quota neve ha fatto sì che una leggera imbiancata scendesse fino a 1.000 metri, come a Campo di Giove.

E per questa prima settimana di novembre Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, annuncia precipitazioni sparse che sugli Appennini, a quote superiori dei 1200-1400 metri, diventano di carattere nevoso, temperature in calo e sotto le media stagionale, forti raffiche di vento e mari molto mossi.

Colpa di un flusso d’aria fredda di matrice artica in discesa dai quadranti nord-orientali.

“Oggi – afferma – sono previsti tra 15 e 30 mm/24h di pioggia sul medio Adriatico, tra 40 e 70 mm/24h sui settori tirrenici meridionali e sul basso Adriatico mentre ultimi piovaschi da 10 mm/24h interesseranno la Romagna”.

Venti settentrionali soffieranno sostenuti su gran parte del Paese, con raffiche di Grecale e di Bora stimate tra 50 e 70 km/h lungo la fascia adriatica e sui crinali montuosi.

Domani i fenomeni tenderanno a concentrarsi all’estremo Sud, con apporti moderati tra Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, e deboli rovesci sparsi sulle zone interne campane, lucane e sul medio Adriatico. Sulla dorsale appenninica centrale le precipitazioni assumeranno carattere nevoso oltre i 1200-1400 metri.

Sulle regioni del Nord il cielo sarà sereno o poco nuvoloso. Le temperature massime diurne si attesteranno tra 16 e 18°C mentre le minime registreranno valori compresi tra 1°C e 3°C nei fondovalle alpini e tra 4°C e 7°C sulle pianure settentrionali. Da mercoledì 4 novembre è previsto un graduale miglioramento con una residua instabilità sulle Isole Maggiori.

Nel dettaglio:

– Lunedì 2. Al Nord: tempo più stabile ad eccezione della Romagna dove si registreranno le ultime precipitazioni; freddo al primo mattino. Al Centro: instabilità sul medio Adriatico con piogge; locali nevicate in montagna oltre i 1200 metri. Sud e Isole: precipitazioni sui versanti tirrenici e sul basso Adriatico; venti settentrionali con raffiche fino a 50-60 km/h e temperature di 3-5°C inferiori alle medie.

– Martedì 3. Al Nord: asciutto con schiarite, minime sui 5-7°C in pianura e fino a 1-3°C nei fondovalle alpini. Al Centro: precipitazioni deboli su Marche e Abruzzo, soleggiato sul resto dei settori. Sud e Isole: piogge sparse

– Mercoledì 4. Al Nord: parzialmente nuvoloso ma senza precipitazioni. Al Centro: poco nuvoloso qualche nube in più sulle adriatiche. Al Sud: tempo stabile con nubi di passaggio.