L’AQUILA – Si chiamano Eagles, ovvero le Aquile, e hanno i colori sociali neroverdi, come la squadra di rugby del capoluogo; solo che non giocano in Abruzzo, ma a Filadelfia, Stati Uniti, e il pallone è sempre ovale, ma si passa anche in avanti.

Una coincidenza incredibile che è deflagrata del tutto ieri sera quando i Filadelfia Eagles si sono aggiudicati il 52° Superbowl, uno degli eventi sportivi più attesi negli Stati Uniti, e che comincia a raccogliere consensi crescenti anche in Italia.

Ideale anello di congiunzione tra le due squadre di “rapaci” è Michele Morelli, imprenditore del capoluogo abruzzese che, con il socio Stefano Biasini, proprio a Filadelfia ha aperto da qualche anno il Gran Caffè L’Aquila, propaggine oltreoceano del bar ormai storico della città d’origine.

E alla vigilia del grande evento, l’idea di marketing è scattata in un attimo: alle t-shirt istituzionali “Fly Eagles Fly!” si sono aggiunte le più italiche “Fly L’Aquila Fly”, mille pezzi vaporizzati in un attimo, come racconta ad AbruzzoWeb proprio Morelli, reduce da una lunga notte di folli festeggiamenti.

“Sono in fila da 20 minuti per prendere la t-shirt quella nuova, con la scritta ‘Campioni’, qui la gente è impazzita – spiega al telefono – Ci sarà stato un milione di persone in strada, io sono rientrato alle 3 di notte e dal 28° piano si vedeva una baraonda incredibile!”.

Il Gran Caffè ha organizzato una serata speciale per vedere la partita, “ma appena è finita abbiamo chiuso perché il centro è diventato una bolgia: qui sono tutti matti – assicura – Hanno anche divelto dei semafori, è successo di tutto!”.

Il football è uno sport peculiare americano, “ha i suoi limiti e piace solo a loro, però ho cominciato a seguirlo e devo dire che è anche una disciplina molto tecnica – continua Morelli – I Filadelfia Eagles, poi, sono uno squadrone, li ho tifati per tutta la stagione”.

“Vederli nel match contro i Patriots è stata un’emozione continua, anche perché il quarterback avversario Brady già allo scorso Superbowl aveva ribaltato il risultato all’ultimo secondo, e pure stavolta il punteggio è stato incerto fino alla fine – racconta – Per fortuna, alla fine è andata bene!”.

Una vittoria, quella del Supebowl, che per Morelli “farà bene alla città, che sta diventando tra le prime in America. Molti scappano da New York, che è divenuta invivibile come costi – fa notare – Filadelfia è comunque una metropoli, ma a misura d’uomo e questo sarà un ottimo spot”.

C’è anche un’ulteriore curiosità che lega Filadelfia all’Aquila, stavolta nel calcio: nel 2013, in tempi assolutamente non sospetti, quando AbruzzoWeb creò l’apposita rubrica “Il Grande Derby” per presentare lo spareggio per la promozione in Prima divisione di Lega Pro tra L’Aquila e Teramo, a rappresentare le “aquile” rossoblù contro i “diavoli” biancorossi fu scelto, con colori rivisitati, proprio il logo del rapace della squadra di football.

Nella speranza che la vittoria della Nfl sia di buon auspicio anche per il ritorno in Eccellenza dell’Aquila Rugby. Alle volte il destino…