AVEZZANO – Riparte la mobilitazione per salvare i tribunali, con gli avvocati di Avezzano di nuovo in sciopero il prossimo 21 febbario.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, infatti, l’incontro di mercoledì con il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, piuttosto che dissipare dubbi sul futuro delle sedi giudiziarie ne ha creati degli altri, visto che è spuntata l’ipotesi di andare avanti nell’accorpamento nonostante la carenza di strutture all’Aquila e a Chieti, lasciando delle succursali ad Avezzano e Sulmona, come a Lanciano e Vasto.

Nel corso dell’assemblea degli avvocati del Foro di Avezzano, organizzata ieri mattina e presieduta dal presidente dell’Ordine, Franco Colucci, è stata confermata quindi confermata la seconda fase dello sciopero delle 600 toghe marsicane, con l’astensione da lunedì 21 a lunedì 28 febbraio.

Il 25 febbraio, sarà inoltre organizzata un’assemblea per decidere le nuove forme di protesta da intraprendere, mentre per lunedì, alle 17, il governatore Marco Marsilio  ha organizzato un incontro in videoconferenza con tutti i parlamentari abruzzesi, i sindaci di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, i presidente delle Province dell’Aquila e di Chieti, i presidenti degli Ordini degli avvocati, che  precederà l’esame nelle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) della Camera dei deputati del decreto Milleproroghe, a seguito della presentazione degli emendamenti volti a ottenere la proroga per i tribunali.

“Per quanto riguarda il Milleproroghe, i parlamentari abruzzesi hanno presentato diversi emendamenti per chiedere la proroga di due anni all’accorpamento. Questa l’unica certezza al momento. Noi andremo avanti nella protesta a oltranza, fino a quando non otterremo l’obiettivo della proroga, l’unico in grado di garantire il funzionamento della macchina giudiziaria”, ha sottolineato al Centro il presidente dell’Ordine, Franco Colucci, «