PESCARA – Le gravi anomalie in termini di sicurezza sul Lavoro, la gestione del Personale altamente discriminante, la confusione organizzativa presente in Azienda, le forti discriminazioni sindacali, l’assoluta mancanza di una strategia aziendale calzante alle esigenze regionali e le mancate applicazioni contrattuali, sono alla base della protesta che i Lavoratori dell’Azienda Unica di Trasporto Regionale, Tua SpA, porranno in essere per 24 ore nella giornata di giovedì 2 maggio.

A proclamare lo sciopero, in vista del maxi-ponte festivo, la segreteria regionale dell’Orsa (il sindacato autonomo degli addetti al trasporto pubblico).

Si tratta della prima grana che il neo presidente Gianfranco Giuliante, fresco di nomina dopo le dimissioni di Tullio Tonelli, si troverà a gestire. L’aquilano Giuliante, commissario dei salviniani in Provincia di Pescara, ex assessore regionale del Pdl, è stato nominato presidente del Consiglio di amministrazione il 18 aprile scorso, primo passo dello spoils system del centrodestra di Marco Marsilio.

“La giornata di sciopero che abbiamo dichiarato per il prossimo 2 maggio – sottolinea in una nota Michele Giuliani, segretario Regione Abruzzo di Orsa Trasporti Autoferro TPL – si colloca non a caso subito dopo la Festa del Lavoro del primo maggio. E’ stata una scelta voluta per evidenziare maggiormente la situazione di grave degrado e disagio che tutti i Lavoratori di Tua SpA e, di conseguenza, tutti i cittadini-utenti d’Abruzzo stanno vivendo da circa tre anni”. 

“Il nostro sindacato autonomo, come preannunciato nel recente passato, ha segnalato alle autorità competenti le maggiori criticità cui quotidianamente i Lavoratori di Tua SpA, di ogni Area operativa aziendale, si fanno carico con grande senso di responsabilità pur di offrire il servizio di trasporto pubblico regionale ai cittadini abruzzesi e, spesso, andando anche oltre quanto di loro stessa competenza”.

“Le inefficienze che minano il Lavoro in Azienda – osserva il segretario – unite alla tardiva e scarna legislazione regionale a tutela del servizio pubblico ed alla complicità di alcune parti sociali interessate, stanno riducendo il settore Trasporti d’Abruzzo ai minimi termini favorendo non certo quella liberalizzazione auspicata a livello europeo ma, la più classica delle privatizzazioni che è ben altra cosa”.

“Come Orsa Trasporti – continua il rappresentante sindacale – non intendiamo fermarci e se anche le denuncie all’Ispettorato del Lavoro di Pescara già presentate non sortiranno gli effetti di controllo ispettivo sperati andremo avanti presentandoci in Procura o dovunque si possa in un Paese democratico ottenere giustizia in ambito lavorativo; porteremo avanti nuovi ricorsi legali in materia di lavoro come quelli già avviati e vinti contro uno stato di cose assolutamente inaccettabile per quei Lavoratori che vengono privati del diritto alle ferie, del diritto al controllo della propria retribuzione, del diritto a lavorare nel rispetto delle norme, del diritto ad organizzare la propria vita privata, del diritto ad avere in busta quanto dovuto senza arrotondamenti unilaterali”.

“Noi, faremo tutto quanto in nostro potere – incalza il sindacalista – ma voglio sia chiaro che sono gli stessi Lavoratori di quest’Azienda che, attraverso la reciproca solidarietà e compattezza, possono ristabilire la legalità sul lavoro come, del resto, solo loro possono modificare un sistema sindacale ormai vecchio ed autoreferenziale in cui le complici firme su documenti contano più del dato associativo di rappresentanza”.

“Orsa Trasporti – Autoferro TPL Abruzzo – continua Giuliani – come fatto nel recente passato con grandi adesioni tra le maestranze, chiama alla protesta i Lavoratori per l’intera giornata di Giovedì 02 maggio 2019 affinché con forza si chieda la risoluzione delle problematiche relative ai Mezzi aziendali, al collasso e sempre meno affidabili nonostante gli ultimi nuovi bus acquistati; alle Infrastrutture aziendali, con evidenti lacune in termini di sicurezza ed igiene in ambiente di lavoro; alla Gestione del Personale, discriminato nelle retribuzioni, nelle norme sul Lavoro oltre che nei diritti lavorativi”.

E ancora: “All’Organizzazione del Lavoro, in totale confusione amministrativa e fuori norma sia nella turnistica che nella regolamentazione; al Sistema Sindacale, ancorato a logiche di privilegio per quei sindacati pronti a sottoscrivere quanto dettato pur di esistere e sempre più lontano dal reale dato rappresentativo aziendale, con Organizzazioni Sindacali complici e protette da Azienda e Politica attraverso un atteggiamento di rinuncia al confronto con quelle parti sociali come Orsa Trasporti Autoferro TPL che, pur rappresentando oltre il 15% della forza lavoro sindacalizzata in Azienda, vengono estromesse dai tavoli sindacali poiché rifiutano di apporre firme su quei documenti evidentemente non ritenuti aderenti alle necessità aziendali oltre che contrari a qualsiasi logica di tutela dei Lavoratori e del Lavoro”.

“Alle Strategie aziendali, dimostratesi disastrose per azienda e cittadini come la cessione delle cosiddette corse commerciali dettate dalla politica regionale che da sempre, ha visto nella Società pubblica di Trasporto un poltronificio per i non eletti in politica oltre che un pozzo di San Patrizio per i conti del bilancio regionale”, conclude la nota.