TORINO – È “estubato” e “respira da solo” Eitan, aiutato da poco ossigeno.

Lo si legge nel bollettino medico sulle condizioni del bambino sopravvissuto all’incidente della funivia del Mottarone diffuso dalla Città della Salute di Torino. Ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita, il bambino “non è ancora completamente cosciente”. I sanitari proseguono “con un risveglio lento, visto che le sue condizioni sono ancora critiche. La zia è in reparto accanto a lui”.

“Il risveglio è partito, la risposta del bambino è positiva. Comincia a dare i primi segnali di risveglio con colpi di tosse e alcuni momenti di respiro spontaneo. Ma in termine precauzionali stiamo andando con più calma e attenzione proprio perché la situazione del bambino è critica, seppur abbiamo dei segnali positivi”, ha detto questa mattina il direttore generale della Città della Salute Giovanni La Valle, dopo che il Eitan è stato risvegliato dal coma.

“Ieri ho visto il piccolo Eitan, il suo nome in ebraico vuole dire ‘forte’, credo che in questa parola noi dobbiamo davvero trovare la forza per superare questo momento così doloroso”, le parole del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, parlando della tragedia del Mottarone in Consiglio regionale, dove è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime.

A scuola di Eitan tutti pregano per lui. “Siamo stravolti da quanto è successo. Abbiamo chiesto a tutti i genitori della nostra scuola di essere vicini al bimbo israeliano con la preghiera. Oggi preghiamo per lui in tutto il nostro Istituto. Chiediamo al Signore di essere vicino al piccolo Eitan, che gli dia pace, pronta guarigione e consolazione. Chiediamo che Dio gli faccia sentire il suo abbraccio, come ha fatto suo padre per proteggerlo durante questa terribile disgrazia”. Madre Paola Canziani, direttrice dell’Istituto “Maddalena di Canossa” di Pavia, esprime tutta la preoccupazione della scuola per il piccolo di 5 anni. “Frequenta, da circa un anno, la nostra scuola dell’infanzia – racconta Madre Paola -. Qualche giorno fa, insieme ai suoi compagni, ha incontrato il vescovo Corrado Sanguineti. È un bambino pieno di entusiasmo, ha voglia di imparare e di conoscere, si vede che era seguito da una famiglia giovane e positiva”.